Pescara, rottamazione quinquies: domande dal 16 ottobre al 15 dicembre

4 Agosto 2026
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bollette

Il consiglio comunale fisse le date per l’adesione. Incluse tutte le entrate comunali come Ici, Imu, Tari, Tasi e sanzioni al Codice della strada

PESCARA – L’adesione dei cittadini alla rottamazione quinquies sarà possibile, per i contribuenti di Pescara, dal 16 ottobre al 15 dicembre prossimi.

La definizione di questi paletti temporali è arrivata oggi in consiglio comunale. Con la delibera votata oggi, illustrata ai consiglieri dall’assessore alle Finanze Maria Rita Carota, è stata uniformata la data di scadenza dei tributi rottamabili gestiti da Adriatica risorse ai termini per l’adesione alla rottamazione quinquies dei crediti gestiti dall’Agenzia Entrate e Riscossione (Ader), che sono stati spostati in avanti fino al 15 dicembre. Inoltre è stato fissato il termine iniziale. 

“Abbiamo voluto allineare le scadenze ed evitare che i contribuenti pescaresi possano subire disagi o andare in confusione, tra le varie date, per cui abbiamo uniformato le scadenze”, ha detto Carota. “Queste informazioni, utili ai contribuenti, saranno inserite tra i documenti che Adriatica risorse farà recapitare ai cittadini in sede di invio dei bollettini Tari per il 2026 che sono in fase di lavorazione (la prima rata è stata fissata al 30 settembre). Intanto prosegue il lavoro di preparazione di Adriatica Risorse per consentire a tutti i cittadini interessati di accedere alla rottamazione quinquies che, ricordo, riguarderà la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse e cioè Ici, Imu, Tari, Tasi e sanzioni al Codice della strada i cui atti esecutivi sono stati emessi dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2019 (tributi comunali) e dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 (sanzioni stradali)”.

Le istanze dovranno essere presentate al concessionario che ha emesso l’atto: Ader, Soget o Adriatica Risorse. Si pagherà solo la quota capitale (imposta o sanzione), con le spese di notifica e le spese delle procedure esecutive mentre vengono cancellati interessi, maggiorazioni di legge e aggio di riscossione. L’importo totale rottamabile è di circa 19 milioni di euro.

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