Penne, arrestato con mille piante di marijuana nella sua azienda agricola

3 Agosto 2026
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Ai domiciliari un 44enne italiano, trovato in possesso di sostanza stupefacente destinata allo spaccio

PENNE – I carabinieri dell’aliquota radiomobile del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Penne hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 44enne italiano, conosciuto alle forze di polizia, ritenuto responsabile di una coltivazione di mille piante di marijuana, e trovato in possesso di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nel pomeriggio di domenica 2 agosto, intorno alle ore 17, lungo la Ss 602 nel comune di Catignano, l’equipaggio di una pattuglia ha controllato d’iniziativa un’autovettura con tre giovani a bordo. Durante le fasi di identificazione, i tre occupanti hanno sin da subito mostrato un ingiustificato stato di agitazione, tradito da un crescente nervosismo e da risposte evasive alle domande dei militari. Tale condotta ha indotto ad approfondire gli accertamenti mediante perquisizione personale e veicolare, a seguito della quale è stato rinvenuto, all’interno dello zaino in uso al 44enne, un primo quantitativo hashish.

Le operazioni sono state quindi estese al domicilio dell’uomo, permettendo di rinvenire ulteriori 55 grammi della medesima sostanza e di circa 180 grammi di marijuana. I successivi approfondimenti investigativi hanno poi condotto i militari presso l’azienda agricola gestita dall’arrestato e sita nel comune di Cepagatti, dove è stata individuata una vasta piantagione composta da circa 1000 piante di canapa indiana, coltivata in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo.

L’intero quantitativo di sostanze stupefacenti rinvenuto nel corso delle varie fasi operative è stato accuratamente repertato e sottoposto a sequestro giudiziario, in attesa di essere inviato ai laboratori tecnici specializzati per i successivi accertamenti chimico-analitici volti a determinare la qualità, il grado di purezza e la percentuale di principio attivo (Thc).

L’arrestato, espletate le formalità di rito e su disposizione della competente autorità giudiziaria, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima previsto per la giornata odierna.

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