Il circolo dem chiede bandi chiari, più spiagge libere attrezzate e una programmazione degli arenili coerente con le norme europee e nazionali. “Francavilla può diventare un modello di città balneare moderna, accessibile e sostenibile”
FRANCAVILLA AL MARE – Stringono i tempi per l’affidamento delle concessioni balneari e le amministrazioni comunali sono chiamate a prepararsi a una fase delicata, complessa e decisiva. È questo il quadro tracciato dal Partito Democratico di Francavilla al Mare, che richiama la necessità di affrontare la transizione nel rispetto delle norme europee e della legislazione nazionale, con procedure pubbliche improntate a certezza giuridica, trasparenza e tutela dell’interesse collettivo.
Nel documento diffuso dal circolo cittadino, il Pd critica con fermezza le ipotesi di proroghe e scorciatoie normative, definendole soluzioni «velleitarie» destinate a produrre ulteriore incertezza per i Comuni e per gli operatori del settore. Nel mirino c’è in particolare il progetto di legge regionale promosso da Lorenzo Sospiri, che secondo i dem farebbe leva su una generica mappatura delle aree libere per sostenere la non scarsità della risorsa e consentire nuove proroghe.
Una strada che, sempre secondo il Partito Democratico, esporrebbe gli enti locali a ricorsi, disapplicazioni degli atti, richieste risarcitorie e possibili profili di responsabilità erariale. Più che offrire tutele agli operatori, dunque, finirebbe per alimentare precarietà e contenzioso.
Le procedure di affidamento, si sottolinea, non devono essere vissute come un mero passaggio burocratico né come una minaccia per chi già opera sul litorale, ma come uno strumento di programmazione capace di ridefinire il rapporto tra la città e il mare.
In questa prospettiva, i futuri bandi dovranno essere costruiti con criteri chiari e verificabili, premiando i progetti più capaci di generare valore pubblico. Tra i parametri indicati: strutture leggere e integrate nel paesaggio, risparmio energetico e idrico, accessibilità universale, salvaguardia dell’occupazione, nuova occupazione giovanile, qualità dei servizi, destagionalizzazione e collaborazione con il tessuto economico, culturale e associativo della città.
Un passaggio centrale del documento riguarda anche l’aumento degli spazi destinati alla spiaggia libera attrezzata. Per il Pd, infatti, la spiaggia libera non rappresenta uno spazio residuale in attesa di nuova occupazione, ma una componente essenziale del diritto al mare e della qualità urbana e turistica di Francavilla. Da qui la richiesta di garantire accesso pubblico, pulizia, sicurezza, servizi essenziali e piena fruibilità anche alle persone con disabilità.
Il Pd guarda così a Francavilla come a una possibile città di riferimento per l’intero Abruzzo: una realtà balneare moderna, accessibile e sostenibile, porta dell’area metropolitana verso la Costa dei Trabocchi e capace di costruire un’offerta turistica riconoscibile lungo tutto l’anno. In questa direzione andranno le proposte che il circolo intende sottoporre alla sindaca Russo su pianificazione degli arenili, definizione dei lotti, criteri ambientali e sociali dei bandi, tutela di lavoratori e investimenti e ampliamento delle spiagge libere attrezzate.
Il confronto, conclude il segretario cittadino Livio Bove, dovrà coinvolgere anche operatori economici, organizzazioni del lavoro, associazioni ambientaliste e cittadinanza. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una nuova visione di costa, in vista delle elezioni comunali del 2027, fondata su verde, inclusione, innovazione e occupazione.