Pescara, i docenti dell’Aterno-Manthonè bocciano il piano provinciale: «Spazi insufficienti»

29 Luglio 2026
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L’ente assegna parte della palazzina B appena ristrutturata al liceo Marconi, mentre all’istituto tecnico vanno meno aule rispetto a quelle della sede provvisoria durante i lavori. Appello di 65 professori al presidente De Luca: «Così si penalizza la nostra offerta didattica»

PESCARA – Gli spazi assegnati all’Aterno-Manthonè con il piano di riorganizzazione dell’edilizia scolastica provinciale non bastano. Troppo poco il pian terreno, parte del primo piano e un laboratorio della palazzina B, tornata a disposizione dopo i lavori di ristrutturazione andati avanti oltre due anni. Per questo 65 docenti dell’istituto tecnico pescarese scrivono al presidente Giorgio De Luca, affinché faccia un passo indietro sul piano approvato all’unanimità dal consiglio provinciale.

Dal prossimo anno scolastico, infatti, in parte della palazzina B andranno ventuno classi del liceo Marconi. «Sarebbe stato logico», osservano però i docenti, «che con l’ultimazione dei lavori venisse disposto il rientro prioritario delle classi dell’Aterno-Manthoné dalla sede distaccata di via dei Peligni, con il ripristino delle aule accessorie indispensabili per garantire un’offerta formativa di qualità e il corretto svolgimento delle attività didattiche. In tal modo si sarebbe potuta anche ripristinare la didattica per aule laboratorio disciplinari, modalità innovativa e particolarmente efficace per i nostri studenti».

«Illogica e fortemente penalizzante» viene definita la decisione di assegnare all’Aterno-Manthonè «spazi addirittura inferiori a quelli provvisori di via dei Peligni, che si sono dimostrati insufficienti, con la conseguente rinuncia alla didattica per aule laboratorio disciplinari a causa della riduzione degli spazi».

La soluzione varata dalla Provincia «comporterebbe anche problemi amministrativi, poiché sul primo piano sono stati realizzati interventi di cablaggio finanziati con fondi Pnrr assegnati all’Aterno-Manthoné, i cui destinatari non possono che essere gli utenti della nostra scuola». Per questo i professori invitano «l’amministrazione provinciale ad accogliere la richiesta già formulata dalla dirigente scolastica Elvira Pagliuca, di concedere in uso all’Aterno-Manthoné il piano terra e il primo piano della Palazzina B».

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