Evento in programma il primo agosto all’Arena dei Fiori per celebrare la forza delle origini e il legame con la terra dei padri. Riconoscimenti per Rinaldi, Cavuti, Cristoforetti, D’Andrea, Rosato e Di Donato. A Rabottini, D’Agnese e Mancini il Premio Gaetano Crocetti. Sul palco l’orchestra diretta da Antonella De Angelis
MONTESILVANO – Diciotto anni di storie, partenze e ritorni, musica, memoria e identità. Il Premio Dean Martin diventa maggiorenne e festeggia la sua diciottesima edizione, sabato primo agosto, dalle 21 all’Arena dei Fiori di Montesilvano, con una serata che unisce idealmente l’Abruzzo ai suoi figli nel mondo. Nata nel segno di Dean Martin, al secolo Dino Crocetti, figlio di emigranti abruzzesi e diventato un’icona internazionale dello spettacolo, la manifestazione ha costruito in diciotto anni un ponte tra l’Abruzzo e il mondo, valorizzando personalità che attraverso il talento, il lavoro, la cultura e l’impegno si sono distinti senza dimenticare le proprie radici.
A ricevere il Premio Dean Martin saranno Benedetta Rinaldi, giornalista e volto televisivo; Davide Cavuti, compositore, regista e autore abruzzese; Andrea Cristoforetti, ex calciatore oggi commissario tecnico della nazionale di calcio a 5 dello Zambia; l’avvocato Carlo D’Andrea; Bruno Rosato, produttore cinematografico italo-canadese; Antonio Di Donato, appassionato di storia locale e ricercatore. La musica sarà il grande filo conduttore della serata: sul palco ci sarà l’Orchestra Dean Martin diretta da Antonella De Angelis, con la voce di Riccardo Crisante e Stefano Maria Pardo al pianoforte e voce.
Sarà conferito anche il Premio Gaetano Crocetti, intitolato al padre di Dean Martin, e dedicato alla memoria dell’emigrazione e al legame degli abruzzesi con la propria terra: andrà a Duilio Rabottini, Generoso D’Agnese e Geremia Mancini. Questo riconoscimento viene assegnato per il lavoro di ricerca e divulgazione sull’identità regionale e sulla memoria dell’emigrazione, confluito nel volume “Abruzzo: i campioni siamo noi”, opera focalizzata sui percorsi di vita e sulle storie degli abruzzesi che si sono distinti a livello internazionale.
«Ogni premiato», sottolinea la direttrice artistica del Premio, Alessandra Portinari, «porta sul palco una storia diversa: dal Canada alla Cina, dall’Europa all’Africa, dal cinema allo sport, dal giornalismo alla musica, fino alla ricerca e alla riscoperta della nostra memoria. È questo il senso più profondo del Premio: far incontrare l’Abruzzo con il mondo e il mondo con l’Abruzzo».
«Questo diciottesimo compleanno», afferma il sindaco Ottavio De Martinis, «è il segno tangibile di un progetto solido, capace di crescere nel tempo mantenendo sempre altissimo il valore socio-culturale della proposta. Rappresenta un bene comune da consegnare con cura alle future generazioni e a chi guiderà la città negli anni a venire».
«Il Premio Dean Martin», aggiunge l’assessore alla Cultura, Corinna Sandias, «è diventato a tutti gli effetti un patrimonio immateriale di Montesilvano, una ricchezza e un’eredità culturale che abbiamo il dovere e l’onore di custodire e tramandare alle future amministrazioni e alle nuove generazioni: Montesilvano si conferma orgogliosamente la casa di questa grande festa delle radici e dell’eccellenza abruzzese nel mondo».