Nel bilancio 2025 pesano soprattutto passività pregresse. Grotta: «Scelta di trasparenza per costruire basi solide». A Basciano lavori per quasi 800mila euro
L’Ater di Teramo rivendica un cambio di passo nella gestione economica e nella programmazione degli interventi. Il Consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio 2025, il primo interamente riferibile alla governance insediata nel novembre 2024, scegliendo di contabilizzare tutte le passività e i rischi maturati negli anni precedenti.
Il risultato negativo è pari a poco più di 2 milioni di euro, ma oltre l’85% deriva da contenziosi, debiti e accantonamenti pregressi. Tra le voci principali figurano 1,3 milioni per una vertenza di lavoro, 300mila euro di passività Imu e 50mila euro destinati ai contenziosi con gli assegnatari.
Secondo l’Azienda, il dato più rilevante riguarda la gestione ordinaria, il cui squilibrio scende da circa 400mila a poco più di 302mila euro grazie al recupero degli alloggi ricostruiti, all’incremento dei canoni e al contenimento dei costi. Nel bilancio non è ancora confluito il contributo regionale da 320mila euro, che avrebbe portato la gestione corrente vicino all’equilibrio.
«Abbiamo scelto la strada della trasparenza, senza rinviare al futuro passività e rischi del passato», afferma il presidente Alfredo Grotta, indicando nel bilancio il punto di partenza del percorso di rilancio.
Parallelamente proseguono gli investimenti sul patrimonio pubblico. A Basciano partono i lavori di riparazione e miglioramento sismico dell’edificio Ater di via Nicola Di Giuseppe, per un importo di 793mila euro.
L’obiettivo della governance è ora consolidare il riequilibrio finanziario e accelerare l’apertura dei cantieri finanziati con fondi della ricostruzione, Pnrr e altre risorse regionali e nazionali.