Comune dell’Aquila, approvato il Perimetro del Territorio Urbanizzato

20 Luglio 2026
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Francesco De Santis
L'assessore all'Urbanistica del Comune dell'Aquila, Francesco De Santis

Via libera del Consiglio Comunale al primo mattone del nuovo Piano Urbanistico Comunale

L’AQUILA – Svolta storica per la pianificazione urbanistica del capoluogo abruzzese. Il Consiglio Comunale dell’Aquila, riunito nella seduta di oggi, ha approvato definitivamente il Perimetro del Territorio Urbanizzato (PTU), ai sensi della Legge Regionale Abruzzo n. 58/2023. L’atto rappresenta il primo elemento strutturale e la cornice tecnica imprescindibile per la definizione del futuro Piano Urbanistico Comunale (PUC).

L’approvazione segna il passo decisivo per il superamento di un assetto normativo ormai anacronistico. Il Piano Regolatore Generale vigente, approvato nel 1979, non rispondeva più alle esigenze di una città profondamente trasformata, anche a seguito degli interventi legati alla ricostruzione post-sisma del 2009.

Il punto di svolta è stato commentato dall’assessore all’Urbanistica Francesco De Santis, che ha voluto sottolineare la portata strategica e la trasparenza del percorso intrapreso:

«Ringrazio i consiglieri che hanno sostenuto questo importante atto amministrativo, frutto di un lavoro tecnico approfondito e di un percorso di partecipazione che ha coinvolto cittadini e soggetti interessati. Si tratta, di fatto, di metà del lavoro dell’intero nuovo piano della città. Per la prima volta dopo quasi cinquant’anni ci accingiamo ad aggiornare lo strumento urbanistico complessivo, garantendo trasparenza e certezza normativa. È fondamentale evitare letture strumentali o fuorvianti: il PTU non modifica il PRG vigente, ma definisce con rigore il quadro entro il quale costruiremo il nuovo PUC, mettendo al centro la tutela del bene suolo, la rigenerazione urbana e la qualità della pianificazione».

Dal punto di vista prettamente operativo, il PTU individua con precisione le aree già edificate e urbanizzate del territorio comunale, muovendosi sulla base di criteri oggettivi definiti dalla normativa regionale. La mappatura include nello specifico le aree residenziali, produttive e commerciali, le infrastrutture, i nuclei storici e gli ambiti già interessati da strumenti attuativi.

Attraverso questa fotografia dettagliata dello stato di fatto, l’amministrazione comunale punta a perseguire un chiaro traguardo di lungo termine, il contenimento del consumo di suolo, incentivando parallelamente il recupero del patrimonio edilizio esistente e lo sviluppo sostenibile del territorio.

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