Ponte Ancaranese, entra nel vivo il progetto da 15,7 milioni che collega Marche e Abruzzo: doppio senso di marcia entro fine luglio

18 Luglio 2026
1 minuto di lettura

Previsti il recupero del ponte storico e la realizzazione di un nuovo attraversamento tra Marche e Abruzzo

ASCOLI PICENO – Entra nel vivo il progetto per il nuovo Ponte Ancaranese, opera strategica della ricostruzione pubblica post-sisma tra Ascoli Piceno e Ancarano. L’intervento, finanziato con 15,7 milioni di euro, prevede il recupero del ponte storico in muratura e la costruzione di un nuovo attraversamento sul fiume Tronto.

Entro il 31 luglio saranno completati i lavori necessari alla riapertura del ponte storico e al ripristino del doppio senso di marcia, con limite di velocità a 30 chilometri orari. Una soluzione pensata per ridurre i disagi durante la demolizione dell’attuale ponte in cemento armato e la successiva ricostruzione.

L’intervento nasce dalle criticità riscontrate sia sul ponte storico sia su quello in cemento armato precompresso, aggravate dal sisma del 2016 e dall’erosione delle fondazioni provocata dal fiume. Il progetto prevede quindi due opere complementari: la messa in sicurezza del manufatto in muratura e la realizzazione di un nuovo ponte destinato a sostituire quello attuale in cemento armato.

Nel dettaglio, è stato suddiviso in due lotti: il primo, da circa un milione di euro, riguarda la demolizione del vecchio manufatto e le opere propedeutiche; il secondo, da 14,7 milioni, comprende la realizzazione del nuovo ponte, gli adeguamenti stradali e le sistemazioni idrauliche.

La nuova infrastruttura sarà ad arco in acciaio, articolata su tre campate, a doppio senso di marcia e progettata secondo i più recenti standard antisismici. «È un’opera strategica per la mobilità tra Marche e Abruzzo e per il sistema produttivo della Vallata del Tronto», ha dichiarato il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli.

Soddisfazione anche da parte delle Province di Ascoli e Teramo, che hanno sottolineato l’importanza del collegamento per pendolari, imprese e attività economiche del territorio.

Altro da

Non perdere