Sopralluoghi e campionamenti già avviati dalla Guardia Costiera dopo le segnalazioni; l’Amministrazione invita a evitare conclusioni affrettate e a attendere gli esiti delle analisi ufficiali prima di attribuire responsabilità
ORTONA – Botta e risposta sul caso del torrente Peticcio. Dopo la nota diffusa da Alleanza Verdi Sinistra, che ha acceso i riflettori su un presunto problema di inquinamento alla foce del corso d’acqua, arriva la replica dell’Amministrazione comunale, che invita alla prudenza e richiama il rispetto delle procedure di controllo.
Nel documento di AVS si ipotizza, sulla base di alcune testimonianze, che l’origine del fenomeno possa essere ricondotta all’impianto di depurazione comunale, evidenziando come a monte le acque apparirebbero limpide. Una ricostruzione che il Comune giudica affrettata, sottolineando come solo le analisi ufficiali potranno chiarire le cause dell’eventuale inquinamento.
L’Amministrazione evidenzia inoltre di essersi attivata tempestivamente: a seguito della segnalazione, l’assessore all’Ambiente Antonio Sorgetti ha allertato la Guardia Costiera, che ha già effettuato i campionamenti e avviato le verifiche previste.
Nel confronto politico emerge anche il tema della “storicità” del problema. Nel comunicato di AVS si parla infatti di una criticità “annosa”, elemento che – secondo il Comune – confermerebbe come il fenomeno sia noto da anni a cittadini ed enti di controllo e non rappresenti una novità recente.
Proprio su questo punto l’Amministrazione richiama precedenti episodi, come quello dello scorso marzo, quando i controlli della Guardia Costiera individuarono criticità nei reflui del depuratore dell’area industriale di Tamarete, risultati non conformi alla normativa, con conseguenti sanzioni al gestore.
Da qui l’invito a non trarre conclusioni anticipate: “Saranno gli esiti delle analisi a stabilire eventuali responsabilità”, viene ribadito, ricordando che le attività di monitoraggio ambientale vengono svolte con regolarità da ARPA e Guardia Costiera, anche attraverso controlli a sorpresa.
Parallelamente, il Comune sottolinea di aver avviato da tempo un lavoro strutturato di ricognizione degli scarichi lungo i corsi d’acqua, con verifiche amministrative e tecniche e raccolta sistematica dei dati, al fine di costruire un quadro completo e intervenire in modo mirato.
L’obiettivo dichiarato resta quello di tutelare l’ambiente, migliorare lo stato dei corsi d’acqua e garantire la qualità delle acque di balneazione.
“La credibilità di un’Amministrazione – si legge nella nota – si misura con il lavoro concreto e con decisioni basate su dati oggettivi, non su supposizioni”. Una linea che il Comune assicura di voler continuare a seguire, “nell’interesse esclusivo della comunità ortonese”.