Legge elettorale, Monaco (Avs) attacca: “Il collegio unico penalizza i territori”

10 Luglio 2026
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In Commissione Statuto scontro sulla riforma: proposta alternativa con 29 collegi uninominali. “Così si rafforza il legame tra eletti e cittadini”

PESCARA – Scontro politico sulla riforma della legge elettorale regionale in Abruzzo. A sollevare forti critiche è il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Alessio Monaco, che parla di “scollamento definitivo tra le priorità del centrodestra e la realtà del territorio” dopo la seduta della Commissione Statuto dedicata alla proposta di legge n. 18/2024.


Nel mirino di Monaco c’è in particolare l’ipotesi del collegio unico regionale, sostenuta dalla maggioranza. “Una scelta blindata – afferma – che rappresenta un grande errore per l’Abruzzo e che svuota la rappresentanza territoriale, senza alcuna urgenza reale che ne giustifichi l’approvazione”.


Secondo l’esponente di AVS, l’attuale normativa elettorale ha già dimostrato la propria efficacia, garantendo nel tempo stabilità politica, governabilità, equilibrio tra i territori e rappresentanza di genere. “Smantellarla oggi è incomprensibile – aggiunge – soprattutto in una fase in cui la politica dovrebbe concentrarsi sui bisogni concreti dei cittadini e dei servizi, non su modifiche di convenienza”.


Nel corso della seduta è stato ascoltato anche il professor Antonello Canzano, docente di Sociologia dei fenomeni politici all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Monaco sottolinea come il docente abbia espresso apprezzamento per la proposta alternativa avanzata da AVS, che prevede la suddivisione dell’Abruzzo in 29 collegi uninominali, ciascuno con circa 40mila abitanti.


“Si tratta di un modello – spiega Monaco – che garantirebbe un rapporto diretto tra eletti e cittadini e una rappresentanza capillare dei territori, evitando che le aree interne e i piccoli comuni vengano schiacciati dal peso dei grandi centri urbani”. Da qui l’affondo politico: “Il collegio unico non è richiesto dai territori e rischia di rispondere solo a logiche di parte. Ignorare la distribuzione reale della popolazione significa arrecare un danno significativo all’intera regione”.

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