Lettera aperta dopo il rinvio dell’udienza sul pignoramento dei conti dell’Asp1. «Servono risposte concrete per tutelare anziani e lavoratori»
CIVITELLA DEL TRONTO – Cresce la preoccupazione anche tra i familiari degli anziani ospiti della Rsa di Civitella del Tronto, coinvolta indirettamente nella crisi che sta interessando l’Asp1 e i circa 250 dipendenti delle strutture assistenziali della provincia di Teramo. Dopo il rinvio a settembre dell’udienza sul ricorso contro il pignoramento dei conti dell’azienda, le famiglie hanno deciso di intervenire con una lettera aperta.
La situazione resta infatti bloccata: i lavoratori non hanno ancora ricevuto lo stipendio di maggio, quello di giugno è ormai in ritardo e tra pochi giorni maturerà anche la quattordicesima. Le cooperative Assistenza 2000 e Sanitalia continuano a non anticipare le retribuzioni a causa dei conti dell’Asp1 sottoposti a pignoramento. Nell’incontro di ieri tra tutte le parti coinvolte, le cooperative hanno ribadito la loro posizione anche davanti all’ipotesi avanzata dalla Regione, attraverso l’assessore Roberto Santangelo, di cedere il credito vantato dall’Asp1 sui fondi Covid.
Nella lettera, i familiari spiegano che la loro maggiore preoccupazione riguarda le possibili ripercussioni sugli anziani ospiti delle strutture. «La nostra preoccupazione non riguarda soltanto gli aspetti amministrativi della vicenda, ma soprattutto le possibili conseguenze su persone anziane e fragili che hanno bisogno di stabilità, continuità assistenziale e serenità».
Parole di riconoscenza vengono rivolte agli operatori, che continuano a garantire il servizio nonostante le difficoltà economiche. «Sentiamo il dovere di rivolgere un ringraziamento sincero al personale delle RSA. Gli operatori, pur vivendo una situazione difficile a causa dei ritardi negli stipendi e delle inevitabili preoccupazioni economiche e personali, continuano a svolgere il proprio lavoro con professionalità, umanità e grande senso di responsabilità».
I familiari evidenziano anche il peso psicologico che questa vicenda sta avendo sul personale e chiedono che la situazione venga affrontata con urgenza. «Ci rivolgiamo quindi alle istituzioni competenti affinché continuino a seguire con la massima urgenza questa vicenda e siano individuate soluzioni capaci di tutelare contemporaneamente gli ospiti delle RSA, i lavoratori e la continuità dell’assistenza. Non chiediamo polemiche, ma attenzione, responsabilità e risposte concrete».