Firmato il decreto della Provincia per l’ex sede del Liceo Cotugno. Stanziati i primi fondi per le indagini archeologiche e la progettazione esecutiva
L’AQUILA – Un passo decisivo e fondamentale per il recupero di uno dei complessi storici di maggior rilievo nel cuore del capoluogo abruzzese. Il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, ha apposto la propria firma sul Decreto Numero 92/2026 sancendo l’approvazione in linea tecnica della versione aggiornata del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica volto alla riparazione, alla messa in sicurezza sismica e al restauro conservativo di Palazzo Quinzi.
La storica struttura di stampo settecentesco che sorge lungo via Andrea Bafile era rimasta pesantemente danneggiata del devastante terremoto del 6 aprile 2009 e proprio tale inagibilità aveva imposto il trasferimento definitivo del Liceo Classico “Domenico Cotugno” che tradizionalmente occupava quelle aule.
Il nuovo provvedimento fissa l’impegno finanziario complessivo per l’esecuzione dell’opera alla cifra di 19 milioni di euro e contemporaneamente sblocca una prima anticipazione di cassa equivalente a 296.339,44 euro allo scopo di consentire l’immediata attivazione delle primissime operazioni tra le quali rientrano sia la copertura economica delle competenze spettanti ai professionisti per i loro incarichi sia lo svolgimento delle necessarie e preliminari indagini di carattere archeologico sul sito interessato.
Tutte le risorse finanziarie che l’ente provinciale andrà ad erogare in questa fase iniziale saranno in seguito dettagliatamente rendicontate all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila per fare in modo che avvenga il trasferimento definitivo degli stanziamenti previsti.
La delicata ed elaborata stesura del progetto esecutivo di restauro e adeguamento è stata formalmente affidata a un apposito Raggruppamento Temporaneo di Professionisti di consolidata esperienza nel settore che vede uniti SAB S.r.l., INGENIUM S.r.l., Casarchitettura S.r.l., SICEF S.r.l., l’ingegnere Alessandro Zichi e l’architetto Luca Tesei.