ASL 1, congelati 400mila euro nella vertenza S.I.A.I.: la FIALS tutela trenta lavoratori senza TFR da oltre un anno

1 Luglio 2026
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VERTENZA S.I.A.I. (APPALTI ASL 1): LA FIALS DIFENDE I LAVORATORI E FA CONGELARE QUASI 400MILA EURO

Il sindacato ottiene il blocco delle somme destinate al TFR dei dipendenti impiegati negli appalti ASL 1. Dopo dodici mesi senza risposte, arriva il primo passo concreto verso il recupero delle spettanze. La FIALS: “Diritti calpestati, ora basta”

SULMONA – Nella vertenza S.I.A.I., che coinvolge gli appalti della ASL 1 Abruzzo, arriva un passaggio atteso sul fronte della tutela dei lavoratori: la FIALS provinciale dell’Aquila ha ottenuto il congelamento di quasi 400mila euro, somme destinate al pagamento del TFR di circa trenta dipendenti che attendono da oltre un anno le spettanze maturate. Un risultato che interrompe un silenzio durato dodici mesi e apre la strada al recupero dei crediti.

Si tratta di personale impiegato in servizi essenziali per la sanità pubblica: emergency 118, logistica sanitaria, magazzino farmaceutico e altre attività indispensabili per il funzionamento quotidiano delle strutture della ASL 1. Professionisti che hanno garantito continuità operativa e responsabilità, ritrovandosi però a dover rivendicare ciò che avevano già legittimamente guadagnato.

«Parliamo di lavoratori che hanno garantito servizi essenziali alla collettività e che ora si vedono costretti a lottare per ottenere ciò che hanno già legittimamente guadagnato con il proprio lavoro», denuncia la FIALS. «Dietro quei crediti ci sono padri e madri di famiglia, persone che hanno continuato a svolgere il proprio dovere con professionalità e senso di responsabilità. È del tutto inaccettabile che la società S.I.A.I., operante attraverso appalti pubblici presso la ASL 1 Abruzzo, non abbia garantito ai propri dipendenti il pagamento delle spettanze maturate».

La somma congelata è ora in attesa dell’udienza che dovrà definire la ripartizione formale delle risorse. Un appuntamento che i lavoratori attendono con comprensibile urgenza: «La dignità del lavoro non può essere calpestata. Il TFR rappresenta salario differito, denaro maturato nel corso degli anni e appartenente ai lavoratori. Nessuno dovrebbe essere costretto ad attendere oltre un anno per ricevere quanto gli spetta».

La FIALS conferma che seguirà la vertenza “fino alla sua completa definizione”, vigilando affinché ogni euro venga riconosciuto ai legittimi destinatari. Il congelamento delle somme è un segnale chiaro: la tutela dei diritti non si ferma e ogni strumento disponibile sarà utilizzato per garantire giustizia e rispetto.

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