Teramo, doppio incendio nella notte nella palazzina Ater inagibile di Colleatterrato

1 Luglio 2026
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Due roghi in poche ore nello stesso stabile. Sul posto vigili del fuoco, polizia e il sindaco: si segue la pista del dolo

TERAMO – Due incendi nel giro di poche ore nello stesso edificio. È accaduto nella serata di ieri a Colleatterrato Basso, dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire due volte nell’ex palazzina Ater di via Giovanni XXIII, dichiarata inagibile dopo il sisma del 2016-2017.

Il primo allarme è scattato poco dopo le 21, quando una squadra del Comando provinciale di Teramo, con autopompa, autobotte e autoscala, ha raggiunto lo stabile. Le fiamme si erano sviluppate nei locali seminterrati, dove hanno interessato un cumulo di suppellettili, libri e altro materiale combustibile.

I vigili del fuoco hanno domato il rogo e ispezionato gli appartamenti sovrastanti per verificare l’eventuale presenza di occupanti occasionali. Il calore ha provocato il distacco di porzioni di intonaco dal solaio, mentre il fumo ha invaso l’intero edificio annerendo pareti e soffitti. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della Polizia di Stato.

Poco dopo il rientro della squadra al comando di via Diaz è arrivata una seconda richiesta di intervento. Un nuovo incendio era stato appiccato all’interno di un appartamento al primo piano dello stesso stabile, dove aveva preso fuoco un altro cumulo di materiale combustibile.

In questo caso i vigili del fuoco hanno raggiunto una finestra con una scala italiana, contenendo inizialmente le fiamme dall’esterno con il getto del naspo. Successivamente sono entrati nell’abitazione attraverso la finestra per completare le operazioni di spegnimento.

La successione ravvicinata dei due episodi porta a ritenere che gli incendi possano essere di origine dolosa. Sul posto sono tornati gli agenti della Polizia di Stato e si è recato anche il sindaco di Teramo per le valutazioni del caso.

L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni delle palazzine Ater inagibili di Colleatterrato Basso. Più volte il presidente dell’Ater, Alfredo Grotta, aveva infatti segnalato alle autorità competenti la presenza di persone non autorizzate all’interno degli edifici, chiedendo interventi per mettere in sicurezza l’area.

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