Già Professore all’Università D’Annunzio, è figura di riferimento nell’architettura, marito della ministra Roccella: ricerche in corso da ore
PESCARA – Proseguono senza sosta le ricerche del professor Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, scomparso nel pomeriggio di ieri, sabato 27 giugno, nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo.
Secondo una prima ricostruzione, Cavallari si trovava in barca insieme alla moglie quando si è tuffato in acqua, senza però riemergere. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono al lavoro i carabinieri e i sommozzatori dei vigili del fuoco, impegnati in un’operazione complessa che prosegue anche con l’ausilio di mezzi tecnologici, tra cui un rover telecomandato. Nelle ricerche sono coinvolte squadre specializzate provenienti da Roma, Napoli e Firenze.
Nato a Roma nel 1942, Cavallari è una figura di rilievo nel mondo accademico e profondamente legata all’Abruzzo, in particolare a Pescara. Per anni è stato professore di Tecnologia dell’architettura all’università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dove ha ricoperto incarichi di primo piano, tra cui la direzione del dipartimento di Tecnologie dell’ambiente costruito e la guida del corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni.
Nel corso della sua attività scientifica si è occupato di temi centrali per lo sviluppo urbano contemporaneo, come il recupero edilizio, la riqualificazione ambientale, l’ecologia urbana, il social housing e l’edilizia per l’emergenza, approfondendo il rapporto tra cultura tecnica e progettazione.
Persona riservata, Cavallari era sposato con la ministra Roccella dal 1976: la coppia ha due figli e aveva recentemente celebrato i cinquant’anni di matrimonio.
Le operazioni di ricerca continuano ininterrottamente, mentre cresce l’apprensione per una vicenda che ha colpito profondamente anche la comunità accademica e il territorio abruzzese.