I progetti interessano la pineta Dannunziana, viale Bovio e la zona dell’ospedale
PESCARA – Il Comune di Pescara ha deciso di sperimentare sul proprio territorio tutte e tre le azioni dimostrative (cioè pilota, replicabili altrove) proposte nell’ambito del progetto Life+ A_GreeNet, presentato nel corso di una conferenza svolta all’Aurum. Le iniziative riguardano la microforestazione, la resilienza delle pinete già presenti e la rigenerazione dei suoli per garantire una maggiore resilienza di pinete.
All’interno della pineta Dannunziana le azioni dimostrative, già in corso, è stato di due tipi. Nel comparto 2, di fronte allo stadio, è stata messa in atto un’opera di rigenerazione del suolo, per migliorarne le caratteristiche, attraverso la ripulitura idraulica dei vecchi canali di bonifica risalenti all’epoca dei D’Avalos: l’obiettivo è ridurre il livello idrico nel periodo di massima intensità delle piogge in modo da garantire salubrità alle radici del pino.
Sempre in pineta l’amministrazione sta mettendo in atto anche una serie di attività di conservazione delle piante esistenti con delle spaccature, degli interventi di potatura, di controllo dei viali, nonché di ripiantumazione di 85 nuove piante nuove o di spostamento di plantule già presenti che vengono collocate in aree più idonee.
Una seconda azione dimostrativa sta interessando viale Bovio. Si tratta di un intervento di micro rigenerazione urbana che prevede che la parte di marciapiedi non attraversata dai pedoni venga depavimentata, con un’opera di depaving, per essere sostituita da 900 arbusti, tra un albero e l’altro, a mo’ di barriera longitudinale: si crea cioè una barriera per il traffico in una delle arterie più trafficate della città. Sono stati scelti arbusti assorbenti l’inquinamento, con caratteristiche specifiche studiate per l’assorbimento dello smog e di schermatura del rumore garantendo nello stesso tempo un percorso più gradevole ai pedoni.
L’ultima azione, anch’essa pilota, simbolica, mira a garantire una gradevolezza estetica, ma anche benefici funzionali, all’ingresso dell’ospedale e nelle aree vicine alla cinta perimetrale della struttura. Si punterà su piante cromatiche per mitigare gli effetti negativi provocati dall’ingresso e dall’uscita dall’ospedale: al posto del cemento scegliamo la natura mirando a un impatto che sia il meno negativo possibile, sull’utenza dell’ospedale. In questo caso si interverrà al termine dei lavori in viale Bovio.