Pescara, inaugurata la nuova casa famiglia recuperata da un immobile degradato

23 Giugno 2026
1 minuto di lettura

La struttura di via Valle Furci è già operativa con ospiti di rientro da Piemonte e Umbria

PESCARA – Un immobile recuperato dal degrado e restituito alla città per offrire nuove opportunità di cura, riabilitazione e autonomia alle persone con disagio psichico. È questo il significato dell’inaugurazione della nuova Casa Famiglia e del nuovo Gruppo Appartamento del dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara, avvenuta questa mattina, martedì 23 giugno, in strada Valle Furci.

La cerimonia si è svolta alla presenza del direttore generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli, del sindaco di Pescara Carlo Masci, del direttore del dipartimento di Salute Mentale Vittorio Di Michele e della direttrice del Centro di Salute Mentale area sud Francesca Bolino. Al termine degli interventi si è svolto il tradizionale taglio del nastro e la visita delle strutture.

L’intervento è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Comune e Asl di Pescara. L’immobile, denominato “Fabbricato La Rosa”, è stato messo a disposizione dal Comune attraverso una convenzione ventennale e completamente riqualificato dalla Asl di Pescara, che ha realizzato il recupero, la messa in sicurezza e l’adeguamento funzionale degli spazi.

Già operativa e impegnata nell’accoglienza dei primi utenti, la nuova struttura ha consentito di riportare sul territorio pazienti che negli anni erano state inseriti in strutture fuori regione o in altre province abruzzesi. Tra gli ospiti già accolti figurano infatti utenti provenienti dal Piemonte, dall’Umbria e da altre realtà residenziali regionali. Un risultato che consente una presa in carico più diretta, abbatte i costi, e riduce i disagi per le famiglie, spesso costrette ad affrontare lunghi spostamenti per mantenere i contatti con i propri congiunti.

“La Casa Famiglia e il Gruppo Appartamento rafforzano la rete territoriale della salute mentale della ASL di Pescara e ampliano le opportunità di riabilitazione per persone che stanno compiendo un percorso verso una maggiore autonomi” spiega Michitelli. “L’intervento ha inoltre consentito di recuperare e restituire alla città un immobile che per anni era rimasto inutilizzato, mettendolo al servizio di un progetto di forte valore sociale”

“Questa inaugurazione rappresenta un importante esempio di collaborazione istituzionale tra Comune e Asl” aggiunge Masci. “Restituiamo alla città uno spazio che era stato abusivamente occupato e ridotto in fatiscenza, trasformandolo in un luogo dedicato alla cura, alla dignità della persona e all’inclusione sociale”.

Altro da

Non perdere