Il Cerasuolo d’Abruzzo conquista Roma: degustazioni, ospiti e riflettori sul rosato simbolo della regione

20 Giugno 2026
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Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo porta nella Capitale una giornata dedicata alle eccellenze regionali

ROMA – L’Abruzzo del vino si è presentato a Roma con una giornata interamente dedicata alle sue eccellenze enologiche e, in particolare, al Cerasuolo d’Abruzzo, protagonista di una Wine Experience organizzata dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo negli spazi di Palazzo Ripetta.

L’appuntamento ha riunito giornalisti, operatori del settore, creator e appassionati in un percorso di degustazioni e approfondimenti dedicato alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo regionale. Cuore della manifestazione è stato il walk around tasting che ha coinvolto venti aziende abruzzesi, offrendo una panoramica completa delle produzioni del territorio, dai bianchi ai rossi, fino alle bollicine e al Cerasuolo.

Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Buccicatino, Barba, Talamonti, Lidia e Amato, Torre Zambra, Giuseppe Simigliani, Marramiero, Guardiani Farchione, Barone Cornacchia, Agricola Olivia, Citra, Casal Thaulero, Nododivino, Colle Moro, Vini Biagi, Tenuta Terraviva e Tenuta I Fauri: sono le cantine che hanno portato in scena il senso di una tradizione in dialogo con il presente.

Nel pomeriggio si è svolto il talk “Cerasuolo d’Abruzzo DOC, un vino unico e identitario”, moderato dall’attrice e sommelier Francesca Valtorta, madrina dell’evento.

«Si tratta di un vino che unisce la freschezza e l’acidità tipiche dei bianchi a una complessità che lo avvicina ai rossi. Questa doppia anima lo rende estremamente flessibile negli abbinamenti. In Italia è ancora poco conosciuto rispetto al suo potenziale, mentre meriterebbe una maggiore attenzione e diffusione, perché rappresenta un unicum nel panorama dei rosati», ha dichiarato Valtorta.

A sottolineare il valore identitario della denominazione è stato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi.

«Nella nostra recente storia il Cerasuolo era considerato il ‘primo rosso’, il vino che accompagnava la quotidianità delle famiglie abruzzesi», ha ricordato Nicodemi. «I consumatori cercano sempre più vini fragranti, immediati e versatili. Il Cerasuolo d’Abruzzo, grazie al suo DNA, incontra perfettamente questa esigenza. Vogliamo affermare un rosato diverso dagli altri, più intenso, più caratteristico, che possa essere immediatamente riconosciuto e apprezzato sui mercati internazionali».

Al confronto hanno partecipato anche il cerimoniere di Stato e maestro sommelier AIS Alessandro Scorsone e Fabrizio Colaianni, head sommelier del Mirabelle.

«Dal punto di vista sensoriale, il Cerasuolo d’Abruzzo si distingue per un profilo olfattivo caratterizzato da note di frutta rossa, in particolare ciliegia e piccoli frutti di bosco. Al palato è fresco, dinamico, con una buona complessità e un finale persistente ma elegante», ha spiegato Colaianni.

Presente all’iniziativa anche il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente, che ha ribadito il sostegno delle istituzioni regionali al comparto.

«Come Regione continueremo a sostenere con convinzione il lavoro del Consorzio e delle aziende accompagnando percorsi di promozione che rafforzino il posizionamento delle nostre denominazioni sui mercati nazionali e internazionali», ha affermato.

La giornata si è conclusa nella Corte Giardino di Palazzo Ripetta con un percorso di degustazione e abbinamenti dedicati alla cucina romana. Tra gli ospiti anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e numerosi esponenti del mondo dello spettacolo, a conferma della crescente attenzione verso una delle produzioni che meglio rappresentano l’identità enologica dell’Abruzzo.

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