Discarica di Bussi, in autunno l’avvio dell’intervento per ridurre la contaminazione

17 Giugno 2026
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Interesserà oltre 6mila metri quadri attraverso la vaporizzazione delle sostanze ancora presenti

BUSSI SUL TIRINO – È previsto nell’autunno 2026 l’avvio dell’intervento di ‘desorbimento termico’ nel comparto nord dell’area Tremonti, all’interno del sito di interesse nazionale di Bussi sul Tirino, dove nel 2007 fu scoperta la cosiddetta megadiscarica dei veleni.

Il progetto, illustrato dalla società Tre Monti al convegno “Modello Abruzzo: rigenerazione e comunità”, punta alla riduzione dei contaminanti presenti nei terreni con un intervento “altamente innovativo”.

Con tale sistema, attraverso sonde termiche il suolo viene riscaldato fino a temperature di 100 gradi, favorendo la vaporizzazione delle sostanze volatili e semi-volatili, poi captate e convogliate negli impianti di trattamento. Dopo un test pilota condotto nel 2023, con “esito di decontaminazione di oltre il 97%”, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha approvato a ottobre 2025 il progetto di estensione dell’intervento a tutta la zona settentrionale dell’area Tre Monti.

L’operazione interesserà oltre seimila metri quadri, per un volume di terreno di 29mila metri cubi e una profondità delle sonde tra 8 e 15 metri. Per l’intervento sono previsti oltre mille pozzi destinati a riscaldamento, estrazione dei vapori e monitoraggio.

Gli scavi partiti nel 2021 nell’area sud sono stati completati a luglio 2025, con oltre 106mila tonnellate di rifiuti e materiali smaltiti, per l’86% non pericolosi e per il 14% pericolosi. Arpa Abruzzo ha verificato “la decontaminazione dei terreni e il raggiungimento degli obiettivi previsti per una destinazione d’uso residenziale e verde pubblico”.


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