Prati di Tivo, pace fatta tra Provincia, Gst e Finori: firmato l’accordo per rilanciare gli impianti

17 Giugno 2026
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Gestione affidata fino al 2029 alla Marco Finori Srl. In programma la riapertura totale e il recupero di Prato Selva

TERAMO – Quella che fino a pochi mesi fa sembrava una trattativa impossibile è diventata realtà. Provincia di Teramo, Gran Sasso Teramano e Marco Finori Srl hanno trovato un punto d’incontro e messo nero su bianco un accordo destinato a cambiare il futuro di Prati di Tivo.

Al termine di una lunga riunione, Valerio Ferro, Piergiorgio Passerini, Giorgio D’Ignazio e Marco Finori hanno sottoscritto l’intesa, condivisa con il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, che affida alla società di Finori la manutenzione e l’esercizio degli impianti fino al 2029.

L’obiettivo è quello di lasciarsi alle spalle anni di contrapposizioni e blocchi amministrativi per concentrarsi finalmente sul rilancio del comprensorio. Il piano prevede la riapertura degli impianti già per la stagione estiva, la preparazione della prossima stagione invernale e, successivamente, il ritorno all’operatività anche di Prato Selva.

Tra i punti più significativi dell’accordo c’è anche la volontà di chiudere definitivamente il capitolo giudiziario. La Marco Finori Srl ritirerà infatti le cause ancora pendenti nei confronti della Gran Sasso Teramano, un passaggio considerato indispensabile per costruire un nuovo clima di collaborazione.

A fare da regista dell’operazione è stata la Provincia di Teramo, che ha lavorato per favorire un’intesa tra tutti i soggetti che negli ultimi anni si erano spesso trovati su fronti opposti. L’obiettivo comune, oggi, è quello di restituire prospettive concrete alla montagna teramana e valorizzare un patrimonio turistico che da troppo tempo attende una vera ripartenza.

«Abbiamo fatto tutti un passo indietro per il bene della montagna», ha spiegato Marco Finori. «Nei prossimi giorni prenderemo in consegna gli impianti e partiremo con le manutenzioni necessarie. Vogliamo riaprire il prima possibile, anche per l’estate, e lavorare per arrivare pronti alla stagione invernale. È una gestione che guarda al medio periodo e non all’emergenza».

L’imprenditore ha poi annunciato la rinuncia ai contenziosi ancora aperti: «Ritireremo tutte le cause in essere. È una scelta che nasce dalla disponibilità dimostrata dal presidente Camillo D’Angelo e dalla volontà di costruire un percorso comune. Oggi conta una sola cosa: far tornare a vivere la montagna».

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