Abruzzo, disoccupazione ai minimi storici: 4,4% nel primo trimestre 2026

16 Giugno 2026
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Tiziana Magnacca

Oltre 20mila occupati in più rispetto al 2019. Magnacca: “Regione più performante della media nazionale”

PESCARA – L’Abruzzo registra un tasso di disoccupazione tra i più bassi degli ultimi decenni e si posiziona al di sotto della media nazionale. È quanto emerge dai dati Istat relativi al primo trimestre 2026, analizzati dall’assessore regionale alle Attività produttive e Lavoro, Tiziana Magnacca.

Il dato più significativo è il calo della disoccupazione al 4,4%, un punto in meno rispetto alla media italiana che si attesta al 5,4%. Parallelamente, il numero degli occupati resta stabile a quota 512mila unità, confermando una tenuta del mercato del lavoro regionale in un contesto economico complesso.

“Per la prima volta registriamo il tasso di disoccupazione più basso degli ultimi decenni – sottolinea Magnacca – un risultato ancora più rilevante se confrontato con il 2019, quando nello stesso periodo il tasso era al 10,1%”. Il confronto con il periodo pre-pandemico evidenzia un incremento di oltre 20mila occupati, segnale di una crescita strutturale e non episodica.

L’assessore richiama anche il contesto internazionale ed economico degli ultimi anni, segnato da crisi energetiche e mutamenti geopolitici, elementi che rendono ancora più significativo il risultato raggiunto. “Oggi superiamo il 62% di tasso di occupazione – aggiunge – un valore che merita attenzione e che conferma la solidità del sistema produttivo abruzzese”.

A incidere positivamente, secondo la Regione, anche le politiche attive del lavoro, con bandi dedicati all’inserimento di giovani e donne e alla riqualificazione professionale. Un insieme di misure che, affiancato alla capacità di adattamento delle imprese, ha consentito di affrontare le criticità del mercato.

“Va riconosciuta alle aziende una grande resilienza – conclude Magnacca – che ha permesso all’economia abruzzese di superare le difficoltà legate ai costi energetici e di incrementare l’export, portando la regione al secondo posto a livello nazionale per valore assoluto”.

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