Degustazioni, masterclass ed eventi aperti ai consumatori: oltre quattromila presenze agli incontri organizzati dal Consorzio tutela vini d’Abruzzo. Il presidente Nicodemi: “Risposta straordinaria di pubblico e operatori”
ORTONA – “Risposta straordinaria di pubblico e operatori”: così Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio tutela vini d’Abruzzo, commenta la partecipazione all’edizione 2026 di Move the Passion, evento internazionale dedicato ai vini abruzzesi, ospitato a New York e promosso dal Consorzio. L’iniziativa si è svolta a Manhattan tra Hall des Lumières, New York Vintners e Arlo Soho Rooftop, dove sono state ospitate degustazioni, masterclass, incontri professionali e appuntamenti aperti al pubblico.
Oltre quattromila sono state le presenze stimate di partecipanti ai vari appuntamenti inseriti nel programma The Charming Taste of Europe, progetto cofinanziato dall’Unione Europea per la promozione dell’agroalimentare di qualità e della cultura del vino europeo. A operatori del settore, giornalisti, buyer, ristoratori, influencer e consumatori sono state presentate le eccellenze regionali del vino.
Sono ventotto le cantine abruzzesi che hanno partecipato all’evento: Agricola Olivia, Azienda Tilli, Biagi, Buccicatino, Cantina Orsogna, Cantina Valle Tritàna, Cantine Mucci, Cantine Nae, Casal Thaulero, Cascina del Colle, Castorani, Ciavolich, Citra, Colle Moro, Contesa, Crea, Fratelli Barba, Lidia e Amato, Mastrangelo, Nicodemi, Pasetti, Talamonti, Tenuta I Fauri, Tenuta Terraviva, Tenuta Tre Gemme, Torre Zambra, Valori e Vignamadre.
Una masterclass dedicata al Cerasuolo d’Abruzzo è stata guidata da Alison Napjus, senior editor e tasting director di Wine Spectator, una delle più autorevoli testate del giornalismo enologico statunitense. Alla cena di gala nella Hall des Lumières, ha preso parte, tra gli altri, il console generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli.
“Abbiamo registrato un forte interesse in tutti gli appuntamenti”, sottolinea Nicodemi, “dalla masterclass, che ha fatto registrare il tutto esaurito, fino agli eventi aperti al pubblico che hanno coinvolto circa 4.000 persone. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato per i vini abruzzesi e vedere una partecipazione così ampia e qualificata conferma che il percorso intrapreso negli ultimi anni sta dando risultati importanti”.
“Oggi l’Abruzzo”, aggiunge il presidente del Consorzio, “è sempre più riconosciuto e apprezzato non solo per la qualità dei suoi vini, ma anche come territorio e come brand. È un segnale che abbiamo riscontrato non solo a New York, ma anche in altre città americane come Boston e Denver, dove il nome Abruzzo è sempre più presente nelle carte dei vini, nelle attività di promozione e nelle scelte degli specialisti del settore”.