Area di risulta di Pescara, ambientalisti contro il Comune: “Tombamento dei rifiuti bocciato dall’Arpa”

13 Giugno 2026
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Le associazioni Forum H2O e Forum Ambientalista: “Scelte che violano principi generali e tecnici: singolare il parere positivo dall’Agenzia. I materiali nocivi vanno rimossi da chi ha inquinato perché impossibile isolarli completamente”

PESCARA – “Appare singolare che l’Arpa, dopo i rilievi tecnici che secondo la legge sarebbero chiaramente ostativi, abbia espresso parere favorevole sul tombamento, invitando platealmente a violare una legge”: è quanto sostiene Augusto De Sanctis del Forum H2O che, insieme a Forum Ambientalista, torna a denunciare le criticità della soluzione scelta per risolvere il problema dei rifiuti nell’area di risulta di Pescara. Questione che, proprio ieri, è stata affrontata nella Conferenza di servizi ambientale.

“L’Arpa ha sonoramente bocciato l’analisi di rischio del progetto di messa in sicurezza permanente, il cosiddetto tombamento, dei rifiuti e dei terreni contaminati del lotto 1C dell’area di risulta”, sostengono Forum H2O e Forum Ambientalista, commentando il parere dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale. A detta delle due associazioni, l’Arpa avrebbe ammesso che le 24mila tonnellate di rifiuti presenti nell’area “non sarebbero veramente isolate su tutti i lati ma rimarrebbero ‘a mollo’ nell’acqua di falda”.

“Lasciare nella falda acquifera 24mila tonnellate di rifiuti è una proposta letteralmente spericolata”, accusa De Sanctis, “che viola frontalmente e inequivocabilmente principi generali e criteri tecnici dettati dalle norme. Nei primi due lotti i rifiuti sono stati allontanati a testimonianza della fattibilità tecnica dell’operazione”.

Il rappresentante del Forum H2O critica il fatto che l’Agenzia ritenga possibile procedere con il progetto, rifacendo l’analisi di rischio in corso d’opera. Le associazioni chiedono perciò che il procedimento venga “ricondotto nel solco della legalità”, partendo dall’individuazione del responsabile della contaminazione “che potrà pagare lo smaltimento completo di rifiuti e materiale contaminato restituendo al Comune e ai cittadini un terreno libero da qualsiasi vincolo”.

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