Il centrocampista pescarese, fresco di esordio in Nazionale maggiore, è stato ricevuto dal sindaco Masci e dall’assessore Martelli
PESCARA – Pescara ha celebrato questa mattina il talento emergente di Matteo Dagasso, centrocampista della Nazionale italiana e del Venezia, ricevuto questa mattina a Palazzo di Città dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore allo Sport Patrizia Martelli. Il riconoscimento, una pergamena e un gagliardetto, a coronamento di una stagione che lo ha visto, con costanza e sacrificio, raggiungere grandi traguardi.
Nel corso della cerimonia, Masci ha voluto sottolineare il valore sportivo e umano di Dagasso, ricordando come solo Marco Verratti, prima di lui, fosse riuscito a vestire la maglia della Nazionale maggiore partendo dalla provincia pescarese: «Hai raggiunto livelli eccezionali nel calcio» ha detto il sindaco rivolgendosi a Dagasso, «e sei un esempio per tanti giovani: chi pratica sport impara il rispetto, la disciplina e il valore della sconfitta. La città è fiera di te».
Anche l’assessore Martelli ha voluto esprimere la propria stima, ricordando l’ultimo incontro con il giocatore, avvenuto lo scorso 2 gennaio durante il passaggio della Fiamma Olimpica in piazza Salotto.
Dagasso, premiato pochi giorni fa anche a Coverciano come Giovane promessa del calcio italiano, ha ripercorso un anno straordinario, segnato dalla promozione in Serie B con il Pescara, la successiva promozione in Serie A con il Venezia e l’esordio con la Nazionale maggiore.
«Vestire la maglia azzurra è stata un’emozione grandissima», ha raccontato. «Chiudere l’anno con questo premio lo rende ancora più speciale».
Non è mancato infine un pensiero per il Pescara, reduce dalla retrocessione in Serie C: «È stato brutto anche per me. Ho seguito tutte le partite e sentivo spesso i miei compagni. Sono sicuro che il Pescara tornerà dove merita» ha concluso il giocatore.