Nuova Pescara, Masci: “Porterà vantaggi a tutti come la fusione di cento anni fa con Castellammare”

10 Giugno 2026
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Il sindaco: “Capisco le preoccupazioni di Montesilvano e Spoltore, ma il percorso è tracciato. Ragioniamo insieme per creare una capitale dell’Adriatico. Possiamo fare tutto entro il 31 dicembre”

PESCARA – Carlo Masci non ha dubbi: la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore porterà vantaggi per tutti, come quella che cento anni fa ha unito Pescara e Castellammare Adriatico. All’indomani dell’assemblea che ha rappresentato un ulteriore passo avanti nell’unione dei tre municipi, il primo cittadino non nasconde che “ci sono difficoltà oggettive per far nascere la nuova città, perché i percorsi dei tre Comuni sono stati differenti negli anni. Dobbiamo cercare di trovare una sintesi che noi, faticosamente, stiamo trovando all’interno del progetto di fusione con gli altri sindaci”.

“Non ci dobbiamo nascondere dietro un dito rispetto al fatto che Montesilvano e Spoltore manifestano una certa riluttanza a far nascere il nuovo Comune”, ribadisce Masci, “io capisco le loro preoccupazioni, che cerco di fugare. Ma anche quando è nata Pescara cento anni fa, chi viveva a Castellammare in qualche modo osteggiava quella fusione, perché pensava che avrebbe danneggiato il proprio territorio. Invece poi si è visto che, nel tempo, la zona di Castellammare è diventata quella più sviluppata di tutto il territorio pescarese”.

“Quindi”, incalza il sindaco, “i ragionamenti che si fanno oggi possono essere totalmente diversi rispetto a quelli che si faranno nel momento in cui nascerà una nuova città, che avrà un nuovo sindaco che dovrà gestire tutti i territori che in questo momento appartengono a tre Comuni differenti. Oggi il tema non è ‘si fa o non si fa’. Il percorso oramai è tracciato. I tempi li stabilirà la Regione vedendo qual è lo stato dell’arte. C’è chi dice che si deve fare di corsa perché altrimenti crolla il mondo, e chi dice che non si deve fare per niente perché altrimenti crolla il mondo. Io credo che entrambi dovranno ragionare su un percorso tranquillo e sereno per raggiungere un obiettivo”.

Secondo il sindaco di Pescara “il tempo che rimane fino al 31 dicembre è sufficiente per far partire al meglio la nuova Pescara. Noi stiamo lavorando affinché quell’obiettivo possa essere raggiunto. Credo”, conclude Masci, “che si debbano mettere da parte i furori ideologici rispetto a questo percorso che porterà alla nascita di una città di duecentomila abitanti che sarà la capitale dell’Adriatico”.

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