Il provvedimento sarà in vigore fino al 31 dicembre: divieto di consumo di alcol nelle aree più sensibili della città e stop a giacigli
TERAMO – «Questa ordinanza è diversa dalle precedenti, tiene conto delle modifiche normative intervenute negli ultimi anni e affronta il tema della sicurezza urbana nel suo complesso, anche sotto il profilo della qualità della vita e della vivibilità cittadina». Con queste parole il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha illustrato il nuovo provvedimento firmato nei giorni scorsi d’intesa con gli assessori Graziano Ciapanna e Stefania Di Padova e in accordo con la Polizia Locale.
L’ordinanza è entrata in vigore oggi, 1° giugno, e resterà efficace fino alla fine dell’anno. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di contrastare situazioni di degrado urbano e criticità legate alla sicurezza in alcune aree particolarmente frequentate del capoluogo.
Tra le misure previste figura il divieto di occupare panchine, marciapiedi, porticati, aree verdi e altri spazi pubblici con giacigli di fortuna, cartoni, coperte, materassi o masserizie. Vietato anche abbandonare rifiuti, bottiglie e lattine, così come mettere in atto comportamenti molesti, schiamazzi e condotte che possano disturbare la quiete pubblica.
Particolare attenzione è stata riservata al consumo di bevande alcoliche. Nelle aree della stazione ferroviaria, di piazza Sant’Anna, piazzetta del Sole e dei giardini Marcozzi il divieto sarà valido per l’intera giornata, indipendentemente dalla gradazione della bevanda e dal contenitore utilizzato. Nelle zone limitrofe, individuate nelle planimetrie allegate al provvedimento, il consumo sarà invece vietato dalle 18 alle 6 del mattino successivo.
«La sicurezza urbana è cosa diversa dall’ordine pubblico, che resta competenza esclusiva dello Stato – ha precisato D’Alberto –. Noi interveniamo su ciò che compete al Comune: decoro, vivibilità, utilizzo corretto degli spazi pubblici e prevenzione delle situazioni di degrado. Per questo abbiamo incluso anche aree che oggi non presentano particolari criticità, come la stazione ferroviaria e l’autostazione, con una logica preventiva».
Nel dibattito è intervenuto nelle scorse ore anche il consigliere comunale Simone Mistichelli, che ha proposto l’introduzione del vigile di quartiere e un maggiore utilizzo del Daspo urbano. Il sindaco ha replicato sottolineando come l’ordinanza già preveda strumenti di allontanamento per chi viola le disposizioni.
«Chi non rispetta le regole del vivere civile deve essere chiamato a risponderne – ha affermato D’Alberto –. Abbiamo introdotto proprio l’ordine di allontanamento, applicabile a tutti, italiani e stranieri. La Polizia Locale è già coinvolta nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e svolge il proprio ruolo. Occorre però ricordare che esistono competenze comunali e competenze che appartengono esclusivamente al Governo».