Indennità di Pronto soccorso, Ugl: “In Abruzzo escluso il personale del 118”

30 Maggio 2026
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Il segretario Ugl salute Abruzzo Stefano Matteucci

Il sindacato chiede alla Regione la revisione dell’accordo per estendere il riconoscimento economico anche agli operatori dell’emergenza territoriale

TERAMO – L’Ugl Salute Abruzzo, per voce del segretario regionale Stefano Matteucci, chiede una revisione immediata dell’accordo regionale che disciplina la ripartizione delle risorse destinate all’indennità di Pronto soccorso, denunciando l’esclusione del personale del 118 dal beneficio previsto dalla Legge 234/2021 e dal Contratto collettivo nazionale della Sanità.

Secondo il sindacato, l’intesa sottoscritta a livello regionale riconosce l’indennità esclusivamente agli operatori dei Pronto soccorso ospedalieri, lasciando fuori infermieri e personale tecnico del servizio di emergenza territoriale.

«Non chiediamo di sottrarre risorse ai lavoratori del Pronto Soccorso – afferma il segretario Stefano Matteucci – ma che venga riconosciuto anche il diritto del personale del 118 ad accedere a queste risorse, come già avviene in numerose altre regioni italiane».

L’Ugl evidenzia come gli operatori del 118 siano quotidianamente impegnati in interventi salvavita, spesso in contesti complessi e ad alto rischio, affrontando livelli di stress e responsabilità analoghi a quelli dei colleghi che lavorano nei Pronto soccorso ospedalieri.

Per questo la sigla ha chiesto alla Regione Abruzzo di integrare l’accordo quadro regionale, estendendo l’indennità a tutto il personale del comparto impiegato nel servizio di emergenza territoriale senza ridurre le quote già assegnate agli operatori dei Pronto soccorso.

In assenza di risposte concrete, Matteucci annuncia che valuterà ulteriori iniziative a tutela dei diritti economici e professionali dei lavoratori del 118.


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