Elezioni Comunali Abruzzo 2026: I verdetti delle urne tra conferme storiche e la sfida del ballottaggio a Chieti

26 Maggio 2026
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Giovanni Di Pangrazio, eletto per la terza volta sindaco di Avezzano

Lo spoglio ridisegna la mappa dei municipi. Ad Avezzano trionfa Di Pangrazio al primo turno, mentre il capoluogo teatino si prepara alla sfida del 7 e 8 giugno tra Legnini e Sicari. Record di consensi per i sindaci dei piccoli borghi

L’AQUILA – Si è conclusa la maratona elettorale per il rinnovo di oltre 50 amministrazioni comunali in Abruzzo. Le urne della tornata del 24 e 25 maggio 2026 hanno consegnato agli archivi verdetti netti nei piccoli centri e nei comuni maggiori della provincia dell’Aquila, lasciando però aperto il destino politico di Chieti, unico grande centro destinato al secondo turno.

Chieti: Legnini sfiora il colpo grosso, sarà ballottaggio con Sicari

Il dato politicamente più rilevante arriva da Chieti, dove l’affluenza si è attestata al 62,33%, in leggero calo rispetto alle precedenti comunali.

Nel capoluogo teatino la partita per la poltrona di sindaco resta aperta: Giovanni Legnini, alla guida di una coalizione di centrosinistra (sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e diverse liste civiche), ha sfiorato la vittoria interna al primo turno. Dovrà vedersela al ballottaggio il prossimo 7 e 8 giugno con Cristiano Sicari, candidato compatto del centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati), che è riuscito a drenare i voti necessari per bloccare l’elezione immediata del rivale, nonostante la corsa solitaria della Lega a sostegno di Mario Colantonio.

Avezzano: Di Pangrazio vince e convince al primo turno

Esito completamente diverso ad Avezzano, il centro più popoloso al voto nella provincia dell’Aquila. Il sindaco uscente Giovanni Di Pangrazio ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, superando ampiamente la soglia del 50% dei consensi fin dalle prime battute dello spoglio. Una vittoria netta (61,34%) sostenuta da una fitta rete di liste civiche e forze moderate (tra cui la Lega e Azione Politica), che ha staccato nettamente lo sfidante del centrodestra Alessio Cesareo (Fratelli d’Italia e Forza Italia) e il candidato dell’area progressista Roberto Verdecchia.

Nei piccoli Comuni: plebisciti e conferme

Se le grandi città offrono frammentazione politica, la provincia profonda dell’Abruzzo premia la continuità con percentuali bulgare, in particolare nel territorio aquilano. Di seguito si riassumono i principali verdetti emersi nei borghi abruzzesi:

ComuneSindaco ElettoPercentualeNote
Fagnano AltoFrancesco D’Amore97,33%Riconferma quasi unanime
BariscianoFabrizio D’Alessandro100%Unico candidato, superato il quorum
Gagliano AternoLuca Santilli94,59%Ampia riconferma sul territorio
Castel di SangroAngelo Caruso78,05%Vittoria schiacciante sull’opposizione
CelanoSettimio Santilli78,71%Solida continuità amministrativa
CollarmeleSara D’Agostino52,18%Vittoria sul filo di lana contro Marinacci
AccianoFabio Camilli88,83%Netta conferma per il sindaco uscente

Il dato del territorio: Nei piccoli centri, la tenuta dei sindaci uscenti dimostra come il legame personale e l’amministrazione di prossimità contino molto più delle dinamiche di partito nazionali.

Ora i riflettori si spostano tutti sui quindici giorni di campagna elettorale che separano Chieti dal voto di giugno, decisivo per stabilire l’equilibrio politico definitivo di questa tornata amministrativa abruzzese.

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