All’Aquila gli studenti portano in scena la Perdonanza: arte, musica e progetti per rileggere il messaggio di Celestino V

25 Maggio 2026
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Perdonanza nelle scuole all'Aquila

All’Aquila gli istituti superiori presentano il lavoro conclusivo del progetto “La Perdonanza nelle scuole”, tra installazioni artistiche, musica, video e podcast. Biondi: “Raccontare ai ragazzi la nostra identità significa costruire una comunità più consapevole e capace di custodire il proprio patrimonio”

L’AQUILA – L’Auditorium del Parco si è trasformato questa mattina in un laboratorio di creatività e memoria collettiva, dove gli studenti degli istituti superiori cittadini hanno presentato il progetto finale de “La Perdonanza nelle scuole”, iniziativa inserita nel percorso “La Perdonanza Celestiniana: Hub immateriale per un’identità universale”, promosso dal Comune dell’Aquila e sostenuto da Unioncamere con i fondi del Piano Nazionale Complementare al PNRR. Un appuntamento che ha portato sul palco elaborati artistici, musicali, audiovisivi e digitali ispirati al messaggio universale di Celestino V: pace, inclusione, solidarietà, riconciliazione.

Il percorso, sviluppato durante l’anno scolastico, ha coinvolto gli studenti in attività multidisciplinari guidate dalle associazioni che custodiscono la storia della Perdonanza e del Corteo storico. Un lavoro che ha permesso ai ragazzi di riscoprire la storia della città, il ruolo dei Quarti e il valore identitario della tradizione celestiniana, trasformando un rito secolare in un’esperienza contemporanea di partecipazione civica.

A orientare la riflessione è stata una domanda semplice ma decisiva: “Se tu fossi Celestino oggi, quale messaggio vorresti lasciare al mondo di domani?”. Da qui sono nati progetti che reinterpretano il perdono come gesto civile, umano e comunitario, declinato attraverso linguaggi diversi: installazioni, brani musicali, video, podcast, percorsi digitali.

L’evento, condotto dalla giornalista Michela Santoro e animato dallo youtuber Giappo e dall’artista Simone Cocciglia, ha visto la partecipazione dei dirigenti scolastici, dei docenti coordinatori e delle associazioni cittadine coinvolte: il Gruppo aquilano di azione civica Jemo ‘nnanzi, il Gruppo Storico Sbandieratori Città di L’Aquila, l’Associazione Uomini d’Arme, il Movimento Celestiniano, il Gruppo Storico della Perdonanza Celestiniana e i Bandierai dei Quattro Quarti.

Il sindaco Pierluigi Biondi ha sottolineato il valore educativo e identitario del progetto: «Per promuovere davvero la Perdonanza bisogna necessariamente partire dalle scuole. È per questo motivo che, all’interno del più ampio progetto legato al Piano Nazionale Complementare al PNRR, abbiamo voluto e ottenuto un importante stanziamento dedicato all’ambito culturale. L’obiettivo è raccontare ai ragazzi la storia della nostra città, farli innamorare dell’Aquila e della sua identità».

Biondi ha poi ricordato il ruolo decisivo delle associazioni: «La nostra comunità vive soprattutto grazie al volontariato e all’associazionismo. Sono le associazioni e i volontari che, ogni giorno, colorano L’Aquila con il gesto spontaneo del dono. E se oggi la Perdonanza può fregiarsi del riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, lo dobbiamo essenzialmente a loro».

Il percorso proseguirà domani con “A scuola di Perdonanza 3”, iniziativa del Comitato Perdonanza in collaborazione con il Comune e l’Ufficio scolastico regionale, in programma alle 10.30 a Palazzo Margherita. L’edizione di quest’anno coinvolge circa mille studenti di oltre 25 istituti comprensivi del territorio aquilano e, per la prima volta, scuole provenienti da tutto l’Abruzzo.

Le sintesi dei progetti realizzati dagli studenti – dall’installazione “Essenza” del Liceo Artistico al podcast “Le voci del perdono”, dal video “A L’Aquila è scoppiata la pace” al percorso digitale “Accoglienza, appartenenza, pace” – mostrano come la Perdonanza continui a essere un patrimonio vivo, capace di parlare alle nuove generazioni e di rinnovarsi attraverso il loro sguardo.

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