Pescara, quattro nuovi asili nido in arrivo: posti quasi raddoppiati

23 Maggio 2026
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Da settembre 2026 l’offerta comunale sale a 410 posti grazie ai fondi Pnrr. Nuove tariffe più sostenibili, continuità garantita ai bambini già iscritti e avviso in uscita la prossima settimana

PESCARA – PESCARA – Da settembre 2026 a Pescara apriranno quattro nuovi asili nido realizzati con fondi Pnrr, in via delle Fornaci Bizzarri, via Santina Campana, via Lago Isoletta e via Rubicone. Le nuove strutture si aggiungeranno ai sette nidi comunali già esistenti, portando l’offerta complessiva da 280 a 410 posti per il prossimo anno scolastico, con un incremento di 130 posti.


A fare il punto sono stati il sindaco Carlo Masci, il vicesindaco Gianni Santilli e la dirigente comunale alle Politiche per il Cittadino Roberta Pellegrino, che hanno illustrato anche il nuovo piano tariffario e il percorso organizzativo in vista della riapertura del servizio. Tre dei sette nidi attualmente attivi saranno chiusi per lavori di risanamento, come già annunciato, mentre uno solo, La Conchiglia, resterà a gestione diretta del Comune. Gli altri, da oltre vent’anni affidati all’esterno, andranno a scadenza il 30 giugno.

La prossima settimana sarà pubblicato l’avviso per le iscrizioni, mentre subito dopo il Comune avvierà la procedura ad evidenza pubblica per individuare il soggetto che, in coprogettazione con l’ente, gestirà i nidi da settembre per l’anno educativo 2026/2027.
“Abbiamo studiato in modo approfondito l’esistente, grazie al lavoro degli uffici”, ha spiegato Masci, sottolineando che ogni bambino frequentante il nido costa al Comune 952,49 euro al mese, per una spesa complessiva di quasi 2,9 milioni di euro, a fronte di entrate da rette pari a 595 mila euro. “Abbiamo ripensato tutto il sistema puntando sulla sostenibilità economica e organizzativa, sulla qualità del servizio e sulla tutela dei lavoratori”.

Il sindaco ha evidenziato anche il ruolo del Bonus INPS, ritenuto decisivo per rimodulare le tariffe senza gravare sulle famiglie. Le nuove rette, ferme dal 2011, andranno da 150 a 580 euro mensili, ma la quota effettivamente a carico dei genitori sarà in molti casi azzerata o fortemente ridotta grazie al rimborso statale, fino a un massimo di 3.600 euro annui.

Nel dettaglio, per la fascia ISEE da 0 a 8 mila euro la quota finale sarà pari a zero; tra 8.001 e 15.500 euro resterà azzerata per i nati dopo il 2024 e pari a 7,27 euro per i nati prima del 2024, secondo la circolare INPS. Tra 15.001 e 40 mila euro, il costo per le famiglie varierà da 22,27 a 272,73 euro, sempre al netto del bonus. Oltre i 40.001 euro di ISEE, la quota sarà di 443,63 euro al mese, identica per tutti i bambini.

La retta comprenderà anche il servizio mensa e resterà valido lo sconto per i fratelli: il secondo figlio avrà una riduzione del 25%, i successivi del 50%. Per le famiglie più fragili, inoltre, il Comune valuterà misure temporanee di sostegno attraverso i servizi sociali, compreso il Pronto Intervento Sociale, nei primi mesi di applicazione del nuovo sistema, considerato che il bonus viene erogato a rimborso.
“Quello dei nidi è il primo esempio concreto di cosa significa usare i nuovi servizi del Pnrr”, ha spiegato Pellegrino. “A regime i posti saranno 595, con un’offerta raddoppiata sul territorio. L’obiettivo è rendere i nidi accessibili non solo alle famiglie fragili, ma anche a quelle in cui entrambi i genitori lavorano”.

Sul fronte gestionale, la dirigente ha chiarito che non si parla di privatizzazione e che non esiste alcuna delibera sul cambio di gestione, materia che spetta al Consiglio comunale. Per il prossimo anno scolastico, ha aggiunto, si procederà con una formula di coprogettazione che rappresenterà un anno di transizione, mentre il personale resterà al proprio posto.
Santilli ha infine assicurato la continuità per i bambini già iscritti, che avranno priorità, ricordando che “a Pescara ci sono sempre state liste di attesa” e che con l’aumento dei posti l’obiettivo è “soddisfare tutte le famiglie”.

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