Transizione energetica, la CER Pescara porta il suo modello sul palco di RethinkMob

23 Maggio 2026
2 minuti di lettura
La CER Pescara a Ecomob

Doppio intervento dell’energy manager Franco Feliciani sul palco di RethinkMob. Lo stand della comunità resta aperto in piazza Salotto fino a domenica

PESCARA – La CER Pescara ETS è presente a Ecomob 2026 con uno spazio dentro lo stand condiviso dalle tre partecipate comunali, Pescara Energia, Ambiente e Pescara Multiservice. In piazza Salotto, un team della comunità accoglie cittadini e imprese fino a domenica sera. Ieri pomeriggio, l’energy manager Franco Feliciani ha portato la voce della comunità sul palco principale di RethinkMob, l’associazione che cura il programma di panel e laboratori dell’expo.

Al Carbon Layer, Feliciani ha ricostruito il modo in cui Pescara ha approcciato la transizione energetica a partire dal Green Deal del 2019. L’amministrazione comunale ha attivato in parallelo due percorsi. Da un lato l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, con sessantasette interventi per i quali sono stati investiti sette milioni e mezzo di euro, di cui sei recuperati dal GSE in conto esercizio mentre la quota residua viene ammortizzata attraverso il risparmio energetico generato dagli edifici stessi. Dall’altro la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili: dieci impianti fotovoltaici sulle scuole, da circa cento kilowatt ciascuno, per un totale di un megawatt e mezzo destinato fin da subito al progetto dell’autoconsumo collettivo. Quell’energia è stata inizialmente valorizzata attraverso i consumi comunali e poi progressivamente condivisa con i nuovi membri via via che la comunità si è ampliata. Su questa base, nel 2024, è stata fondata CER Pescara, che da allora porta avanti gli obiettivi del progetto. Feliciani ha poi illustrato il funzionamento dell’autoconsumo collettivo, descrivendo i ruoli del produttore e del consumatore, i benefici ambientali, quelli sociali e quelli economici. La transizione energetica, ha ribadito, non può restare un pensiero o un modo di parlare, deve diventare azione concreta.

Al Policy Layer, il discorso si è spostato sui meccanismi economici della CER. Il produttore che investe in un impianto fotovoltaico raccoglie tre benefici che si sommano: l’autoconsumo fisico dell’energia che produce, il corrispettivo riconosciuto dal GSE sull’immissione in rete e la tariffa premio sull’energia condivisa con la comunità. «Tre piccioni con una fava», li ha sintetizzati Feliciani sul palco. La tariffa premio viene erogata per vent’anni, mentre l’autoconsumo fisico e il corrispettivo sull’immissione restano legati alla vita tecnica dell’impianto.

Il consumatore raccoglie un beneficio solo, ma diretto: circa quattro centesimi e mezzo per ogni kilowattora autoconsumato virtualmente, accreditati con bonifico dalla CER. «Non sono crediti d’imposta o soldi futuri», ha precisato Feliciani. «Per il consumatore conviene sempre iscriversi, al peggio prende i soldi e basta. Per il produttore conviene di più, ed è per questo che il produttore si attiva prima». L’asimmetria di tempi spiega la sequenza con cui le comunità energetiche prendono forma: i produttori entrano per primi, i consumatori arrivano dopo, e il sistema trova progressivamente il suo equilibrio.

C’è anche un aspetto strutturale che spesso sfugge a chi guarda la CER solo dal lato del produttore. L’incentivo è legato all’autoconsumo, non alla sola produzione: se c’è un impianto che produce ma non c’è dall’altra parte un consumo a cui agganciare quella produzione, l’incentivo non scatta. È per questo che ogni nuovo socio consumatore vale per l’intera comunità, non solo per sé. L’aggregazione dei consumi su scala territoriale, ha aggiunto Feliciani, rende interessante anche per le PMI investire in impianti propri dentro la stessa cabina primaria, perché trovano un mercato di autoconsumo già strutturato. La taglia massima degli impianti incentivabili è di un megawatt, una soglia pensata per le aziende medie che non possono finanziare grandi stabilimenti ma vogliono investire in fotovoltaico o eolico.

La CER Pescara ETS supera oggi i duecentocinquanta soci. Lo stand in piazza Salotto, allestito insieme da Pescara Energia, Ambiente SpA e Pescara Multiservice, resta aperto anche oggi e domani. Un team della comunità accoglie chi vuole capire come funziona l’autoconsumo collettivo, raccoglie i contatti per essere richiamati oppure registra l’adesione sul momento. In alternativa, l’iscrizione si avvia online dalla piattaforma sviluppata con Ecovox, raggiungibile da cerpescara.it.

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