Teramo rinnova il patto con Longarone: memoria, scuole e protezione civile al centro dell’intesa

23 Maggio 2026
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Firmato nuovamente l’accordo di amicizia tra le due città. Le delegazioni hanno visitato il centro storico e avviato nuovi progetti comuni

TERAMO – Teramo e Longarone rafforzano il loro legame istituzionale e umano. Questa mattina, al termine di una cerimonia partecipata, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e il primo cittadino di Longarone Roberto Padrin hanno rinnovato ufficialmente il patto di amicizia tra le due città, sottoscritto per la prima volta nel maggio 2025.

Un accordo che punta a consolidare la collaborazione tra le due comunità, soprattutto nei settori culturali, scolastici e della protezione civile, partendo da un rapporto costruito anche sulla memoria condivisa della tragedia del Vajont e sul contributo degli operai abruzzesi impegnati nella realizzazione della diga.

La delegazione veneta, arrivata a Teramo venerdì, era composta da amministratori comunali, rappresentanti della Fondazione Vajont e del mondo scolastico di Longarone. Nel corso della visita gli ospiti hanno avuto modo di conoscere alcuni dei luoghi simbolo della città, dalla Domus del Leone agli scavi di piazza Sant’Anna, passando per il Duomo e il Castello Della Monica.

La giornata di ieri si era conclusa con una cena ospitata dall’istituto Di Poppa-Rozzi, occasione che ha permesso anche un primo confronto tra le dirigenti scolastiche degli istituti coinvolti per future collaborazioni didattiche e progettuali. Nel corso della serata c’è stato anche uno scambio di doni tra le amministrazioni: il presidente del Teramo Calcio Filippo Di Antonio ha consegnato alla delegazione di Longarone una maglia biancorossa destinata al museo calcistico che il Comune veneto sta realizzando, mentre il sindaco Padrin ha ricambiato con un volume dedicato alla storia del calcio di Longarone.

“Il percorso avviato non è solo simbolico, ma si sostanzia di un rapporto umano tra le nostre comunità e della volontà di scambiare esperienze e realizzare progetti comuni”, ha dichiarato D’Alberto, sottolineando il valore della solidarietà tra territori e istituzioni. Sulla stessa linea il sindaco Roberto Padrin: “Da questo patto di amicizia può nascere qualcosa di estremamente positivo e innovativo. Oggi abbiamo un amico in più: la città di Teramo”.

In collegamento video è intervenuto anche il ricercatore Andrea Di Antonio, promotore del patto di amicizia, che ha ricordato il percorso nato dalla volontà di custodire e diffondere la memoria del Vajont, trasformandola in un’esperienza condivisa tra istituzioni e cittadini.

Alla cerimonia erano presenti anche il presidente del Consiglio comunale Alberto Melarangelo, gli assessori Anastasia Liouras e Pina Ciammariconi, la consigliera Caterina Provvisiero, una delegazione degli Alpini e rappresentanti della Provincia di Teramo.

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