Dopo Angelucci, anche i nuovi avvocati lasciano l’incarico. Pesano le difficoltà nel rapporto con la coppia
PALMOLI – Si complica ulteriormente la vicenda della coppia anglo-australiana al centro del caso della “famiglia nel bosco”. I legali subentrati lo scorso novembre hanno infatti rinunciato al mandato, lasciando nuovamente senza difesa Catherine e Nathan.
Non è la prima volta che accade. Già nei mesi scorsi l’avvocato Giovanni Angelucci aveva abbandonato l’incarico, parlando apertamente di difficoltà nel rapporto con i propri assistiti. Alla base della decisione, l’atteggiamento definito “oppositivo” della coppia, che avrebbe reso impossibile costruire una strategia difensiva coerente.
“Ritengo doveroso e necessario rinunciare al mandato difensivo – aveva spiegato Angelucci in una nota – non potendo, in tutta coscienza e nel rispetto della deontologia professionale, impostare una difesa monca e non aderente alla linea difensiva che avevo indicato e concordato con i miei assistiti”.
Un passaggio che lascia intendere come le difficoltà non siano solo di natura tecnica, ma legate a un rapporto ormai compromesso tra difensori e assistiti. La nuova rinuncia, a distanza di pochi mesi, sembra confermare un quadro complesso, in cui la gestione della difesa continua a rappresentare uno dei nodi principali della vicenda.