Save the Children, l’Abruzzo si conferma prima regione del Mezzogiorno per qualità di vita delle madri

6 Maggio 2026
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Nel rapporto “Le Equilibriste 2026” la regione mantiene la leadership nel Sud ma mostra segnali di arretramento in lavoro, demografia e rappresentanza

PESCARA – L’Abruzzo si colloca al 14° posto nell’Indice delle madri elaborato da Save the Children, scendendo di una posizione rispetto allo scorso anno ma confermandosi comunque la regione più avanzata del Mezzogiorno per condizioni di vita delle madri. Il dato emerge dall’undicesima edizione del rapporto “Le Equilibriste – La maternità in Italia”, diffuso a pochi giorni dalla Festa della Mamma e costruito su sette dimensioni fondamentali: Demografia, Lavoro, Rappresentanza, Salute, Servizi, Soddisfazione soggettiva e Violenza.

Il quadro regionale mostra tuttavia un andamento disomogeneo. Sul fronte Demografia, l’Abruzzo scende infatti dal 14° al 17° posto, risentendo del calo delle nascite e dell’invecchiamento della popolazione. Peggiora anche la dimensione Lavoro, dove la regione perde quattro posizioni passando dal terzo al settimo posto: un arretramento che si inserisce in un trend nazionale che, per la prima volta, vede tutte le regioni italiane registrare un peggioramento delle condizioni lavorative delle madri.

In calo anche la Rappresentanza, con l’Abruzzo che scivola dal 12° al 16° posto. Migliora invece la dimensione Salute, dove la regione sale dal 14° all’11° posto, e restano stabili la 16ª posizione nei Servizi e la 7ª nella Soddisfazione soggettiva, segno di un livello percepito di benessere che non subisce variazioni significative. Un lieve miglioramento arriva infine dal fronte Violenza, con il passaggio dal settimo al sesto posto.

A livello nazionale, il rapporto – elaborato dal Polo ricerche di Save the Children in collaborazione con Istat – vede l’Emilia-Romagna al primo posto tra i territori più “mother friendly”, seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano e dalla Valle d’Aosta. In fondo alla classifica si colloca la Sicilia.

Il documento conferma dunque un’Italia ancora molto frammentata nelle condizioni offerte alle madri con un Mezzogiorno che fatica a recuperare terreno e un Abruzzo che, pur mantenendo la leadership nel Sud, mostra tuttavia alcuni segnali di arretramento.

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