L’assessore regionale difende le risorse su Saga: “Non costi ma investimenti”. Superati 1,1 milioni di passeggeri, in corso lavori su pista e infrastrutture
PESCARA – Oltre 18 milioni e 800 mila euro investiti dal 2019 al 2026, a cui si aggiungono quasi 5 milioni di ricapitalizzazione: per l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Umberto D’Annuntiis sono numeri che raccontano una scelta precisa sulla crescita dell’aeroporto d’Abruzzo e sul ruolo della società di gestione Saga.
L’esponente della giunta regionale respinge le critiche e sottolinea come le risorse destinate allo scalo non siano «costi a fondo perduto», ma investimenti necessari anche per garantire servizi obbligatori come sicurezza, antincendio e pronto soccorso, senza i quali l’aeroporto non potrebbe operare.
D’Annuntiis rivendica anche i risultati: superata quota 1,1 milioni di passeggeri, con un incremento del 66% nel primo quadrimestre 2026 rispetto all’anno precedente. Una crescita che, secondo i dati citati, si traduce in oltre 200 milioni di euro di ricadute dirette sul territorio e fino a 350-400 milioni complessivi, oltre a un impatto occupazionale stimato tra 3.000 e 4.000 addetti tra diretto e indotto.
Tra i fattori che hanno favorito lo sviluppo, l’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco e gli interventi infrastrutturali finanziati con fondi Fsc. Già completati lavori per oltre 9 milioni tra area airside, landside e spazi per gli Enti di Stato, mentre sono in fase avanzata l’allungamento della pista e altri interventi su cargo, sicurezza ed efficientamento.
«In programma – aggiunge l’assessore – ulteriori opere nella nuova programmazione Fsc 2021-2027 per rafforzare sicurezza e capacità operativa».
Infine, il dato di bilancio: Saga ha chiuso l’ultimo esercizio con un utile superiore a 170 mila euro. «L’aeroporto d’Abruzzo non è una spesa da contenere, ma una leva di sviluppo da rafforzare», conclude D’Annuntiis.