Dopo mesi di segnalazioni intervento completato: “Un traguardo per la comunità e per Manuel”
ATRI – Dopo mesi di segnalazioni e interlocuzioni con le istituzioni, la scuola di Casoli di Atri è stata resa accessibile anche agli studenti con disabilità. A darne notizia è l’associazione Carrozzine Determinate, che sottolinea come l’intervento rappresenti un passaggio concreto sul piano dell’inclusione e del diritto allo studio.
I lavori hanno portato alla realizzazione di un percorso completamente accessibile e conforme alle normative, con l’aggiunta di una copertura pensata per garantire maggiore sicurezza durante l’ingresso e l’uscita anche in caso di pioggia, soprattutto per chi si muove in carrozzina. Un risultato ottenuto grazie all’impegno dell’associazione insieme a Manuel, il piccolo grande 12enne che fino a poco tempo fa doveva essere sollevato dai genitori per poter accedere all’istituto.
Nel percorso che ha portato alla soluzione, viene evidenziato il contributo dell’ingegnere Antonino Prosperi e della ditta esecutrice, descritti per “professionalità, preparazione ed empatia”, oltre al confronto con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Piergiorgio Ferretti. Richiamato anche il ruolo dell’assessore regionale Roberto Santangelo, che “ha contribuito a finanziare questi lavori”.
Particolarmente significativo il momento in cui Manuel è potuto entrare a scuola in sicurezza, accolto dai compagni, dopo una lunga battaglia portata avanti anche dalla madre, Natascia Mazzagatti, che aveva denunciato una situazione definita inaccettabile.
“Non è stato un percorso semplice – ha dichiarato il sindaco Ferretti – ma oggi siamo riusciti a mettere definitivamente a norma un edificio che non lo è stato per decenni, garantendo a tutte le persone con disabilità la possibilità di accedere in condizioni di piena sicurezza e serenità”. Il primo cittadino ha parlato di “una risposta concreta” e ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti, sottolineando come si tratti non solo di un’opera pubblica ma di “un segno tangibile di civiltà e inclusione”.