Sopralluogo di amministratori e speleologi dopo il cedimento del lastricato: verifiche sulla rete sotterranea. L’area è stata delimitata per motivi di sicurezza
GIULIANOVA – Una buca nel lastricato di via Mazzini ha portato alla luce un cunicolo sotterraneo nel centro storico di Giulianova. Il cedimento si è verificato nelle scorse ore, quando un furgone in manovra è stato improvvisamente bloccato dal crollo del manto stradale, che ha aperto una cavità profonda.
Sul posto questa mattina sono intervenuti gli assessori Marco Di Carlo e Nausicaa Cameli insieme al consigliere Paolo Bonaduce per un primo sopralluogo e una valutazione della situazione. L’area è stata delimitata per motivi di sicurezza.
La voragine si troverebbe in corrispondenza di un punto di confluenza di più cavità sotterranee. Secondo le prime ipotesi, almeno quattro cunicoli si diramerebbero dal nodo individuato, uno dei quali in direzione di piazza Belvedere, in linea con antiche segnalazioni e racconti legati alla presenza di una rete ipogea sotto il centro storico.
Per domani è atteso l’arrivo a Giulianova di una squadra di speleologi proveniente da Teramo, incaricata di effettuare un primo accesso tecnico nel cunicolo emerso dopo il cedimento.
«Venerdì il gruppo speleologico tornerà con dieci operatori per un approfondimento – spiega l’assessore Di Carlo -. Ci eravamo già attivati con il consigliere Paolo Bonaduce per verificare lo stato della Giulianova sotterranea. Le difficoltà sono legate alla presenza di tratti franosi o sbarrati che rendono complessi gli accessi».
Sull’aspetto culturale interviene anche l’assessora delegata Nausicaa Cameli, che sottolinea la necessità di valutare il valore storico del ritrovamento. «Gli approfondimenti – dice – serviranno anche a chiarire la reale estensione e la natura della rete sotterranea».
Intanto l’area resta sotto controllo e i tecnici continueranno le verifiche nei prossimi giorni per accertare la stabilità del sottosuolo e le eventuali connessioni tra i cunicoli emersi.