Dolore pelvico cronico, Abruzzo all’avanguardia: approvata la legge per la tutela dei pazienti

21 Aprile 2026
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Vincenzo D'Incecco e Carla Mannetti consiglieri della Lega

L’Abruzzo è la seconda regione in Italia ad approvare una Legge per il riconoscimento del dolore pelvico cronico e delle patologie ad esso connesse. Mannetti e D’Incecco (Lega): “Attraverso questa legge vogliamo dare una risposta a chi ne è affetto, mettendo in campo strumenti di cura, supporto e inclusione”

L’AQUILA – L’Abruzzo diventa la seconda regione in Italia, subito dopo la Lombardia, a dotarsi di una normativa specifica in favore delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate. Il progetto di legge, che ha ricevuto oggi il via libera definitivo dal Consiglio regionale, porta la firma dei consiglieri della Lega Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco.

L’obiettivo principale è quello di garantire il diritto alla salute e tutelare le condizioni di vita individuali e sociali dei pazienti, promuovendo la loro piena integrazione in ogni ambito, dalla famiglia alla scuola fino al mondo del lavoro. Come spiegato dai promotori, il dolore pelvico cronico «è una condizione diffusa, spesso invisibile e ancora poco riconosciuta, che può compromettere in modo significativo la qualità della vita, incidendo sulla sfera fisica, psicologica e relazionale. Attraverso questa legge vogliamo dare una risposta a chi ne è affetto, mettendo in campo strumenti di cura, supporto e inclusione».

La nuova normativa attribuisce alla Regione funzioni cruciali come la promozione di azioni per il riconoscimento di queste patologie quali condizioni invalidanti e la realizzazione di un sistema integrato di prevenzione, diagnosi e cura che assicuri prestazioni uniformi e qualificate su tutto il territorio. Grande attenzione viene data anche all’incentivazione della diagnosi precoce, alla promozione della ricerca scientifica e alla valorizzazione del volontariato impegnato nel sostegno ai pazienti.

Per rendere operativi questi obiettivi, la legge prevede l’istituzione di un Osservatorio regionale incaricato di individuare le patologie correlate, la definizione di un Piano e di una Rete regionale per la cura e la creazione di un Registro regionale presso l’Agenzia Sanitaria Regionale. Inoltre, grazie a un finanziamento di 20 mila euro, l’Agenzia promuoverà campagne di sensibilizzazione e informazione per diffondere la conoscenza di queste problematiche.

«Abbiamo portato avanti un lavoro ampio e partecipato, facendoci portavoce anche di istanze dell’opposizione, per arrivare a una legge completa e all’altezza dei bisogni dei cittadini perché sulla salute delle persone serve collaborazione e non contrasti», hanno concluso i due esponenti della Lega a margine dell’approvazione.

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