Elezioni Chieti, l’Udc ufficializza il sostegno a Colantonio. E c’è anche l’ex consigliere Di Paolo

20 Aprile 2026
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Il responsabile regionale Lega D’Incecco: “La nostra proposta è sempre più attrattiva”. Con l’Unione di centro anche l’ex consigliere Marco Di Paolo che avrebbe dovuto candidarsi con Sicari in Fratelli d’Italia

CHIETI – “Scegliamo il candidato sindaco “del fare” Mario Colantonio perché riteniamo che questa candidatura rappresenti una sintesi credibile tra esperienza amministrativa, visione politica e capacità d’ascolto”. Così il segretario regionale Udc Enrico Di Giuseppantonio spiega in conferenza stampa perché l’Unione di centro ha deciso di appoggiare alle elezioni comunali di fine maggio il centrodestra di Colantonio e non quello di Cristiano Sicari, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi moderati.

Questa mattina, nella nuova sede elettorale di Colantonio in corso Marrucino, l’ufficializzazione del patto a tre Lega – Azione politica – Udc. Presenti per la Lega, oltre Colantonio, il coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco e quello provinciale Maurizio Bucci, per Azione politica la capogruppo consiliare Serena Pompilio e per l’Udc Di Giuseppantonio e il coordinatore elettorale Domenico Di Renzo.

In sala anche l’ex consigliere comunale Marco Di Paolo, che avrebbe dovuto candidarsi con FdI e che ora, invece, saltato l’accordo con il partito della Meloni, si candida come capolista Udc. Per lui si tratta di un ritorno, avendo iniziato la carriera politica proprio con l’Udc. “Con Colantonio ci siamo sempre trovati sulla stessa linea, se lui è il sindaco del fare, io sono il consigliere del fare”, dice scherzando sul motto scelto dal candidato sindaco per la campagna elettorale.

“Accolgo con orgoglio e grande rispetto la decisione dell’Udc di aderire alla nostra coalizione”, dice Colantonio, “ma soprattutto sono orgoglioso di aver avuto la fiducia dell’ultimo presidente della Provincia eletto a suffragio universale, quale Enrico Di Giuseppantonio”.

L’ex presidente della Provincia conferma a Colantonio che la stima è reciproca: “Chieti ha bisogno di una guida autorevole”, afferma, “capace di confrontarsi con tutti, senza lasciare indietro nessuno. Chieti deve tornare a interpretare il suo ruolo di capoluogo di provincia, merita rispetto e attenzione. E noi siamo pronti a metterci in gioco”. Di Giuseppantonio elenca anche una serie di punti programmatici: dal rilancio delle attività produttive, alla semplificazione amministrativa, a incentivi per le attività imprenditoriali e sostegno al commercio. Tra le priorità anche la qualità della vita, attenzione alle fasce più deboli della popolazione, valorizzazione dello Scalo, mobilità e parcheggi, rafforzamento della vocazione turistica, oltre a sport, associazionismo e sanità territoriale.

Nessun accenno diretto ai “cugini” del centrodestra che supportano Sicari, ma il coordinatore regionale D’Incecco sottolinea come la proposta leghista sia risultata “più attrattiva”, visto che ha trovato prima il sostegno di Azione politica e ora quello dell’Udc. Diversamente da chi “ha deciso di procedere per una strada precostituita che non ha saputo allargare”. Ma ce n’è anche per il centrosinistra che, non ricandidando a sindaco l’uscente Diego Ferrara, “si è auto-bocciato”.

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