Il Presidente commenta il disagio di queste ore: “Un sacrificio momentaneo per costruire un sistema idrico moderno, efficiente e duraturo”
PESCARA – Due giorni di rubinetti chiusi per gettare le basi di un sistema idrico nuovo, sicuro e tecnologicamente avanzato. È il senso dei lavori in corso nell’area metropolitana di Pescara, che – come ha sottolineato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – rappresentano “un passaggio storico” per l’intero territorio.
“Il disagio di queste ore – ha spiegato Marsilio – è il prezzo da pagare per superare definitivamente le fragilità di una rete idrica obsoleta, rimasta sostanzialmente immutata per oltre mezzo secolo. Per anni si sono fronteggiate solo le emergenze, ora invece scegliamo interventi strutturali: sostituzione delle vecchie condutture, nuovi adduttori, digitalizzazione e trasparenza nella gestione”.
I lavori dell’ACA si inseriscono in un più ampio programma regionale che coinvolge i sei gestori acquedottistici e i consorzi di bonifica abruzzesi. Le opere, sostenute da fondi europei per centinaia di milioni di euro, mirano a garantire un servizio idrico moderno ed efficiente per cittadini, agricoltura e industria.
Marsilio ha sottolineato come “due giorni di disagio valgano un futuro migliore”, con più acqua per le famiglie, risorse per i campi e maggiore efficienza per le aree produttive.
Accanto agli interventi sull’area metropolitana, prosegue anche l’impegno della SASI nei comuni colpiti dall’alluvione: entro due giorni, i serbatoi torneranno pieni e le linee principali saranno ripristinate “a tempo di record”. “Insieme ai gestori idrici – ha concluso il presidente – stiamo investendo sul futuro dell’Abruzzo, mettendo fine a decenni di inefficienze e costruendo un sistema più solido e sostenibile”.