Due le autobotti presenti in città: al Pala Tricalle e allo stadio Angelini. Per le emergenze è attivo il Coc. Ferrara: “Invito i cittadini a rispettare con scrupolo le prescrizioni e i consigli diffusi dagli enti competenti”
CHIETI – La città si prepara ad affrontare due giornate legate alla sospensione del servizio idrico e alla successiva fase di ripristino per consentire i lavori Aca sulla principale linea di rifornimento dell’area. Rubinetti a secco da domani, lunedì 13 aprile alle ore 6, e ripristino del flusso idrico 24 ore dopo, alle 6 di martedì 14.
“Siamo consapevoli dei disagi che la sospensione dell’erogazione dell’acqua comporterà per tutta la cittadinanza. Si tratta di un intervento necessario sulla rete, ma che richiede da parte di tutti attenzione e collaborazione – così il sindaco Diego Ferrara – . Invito i cittadini a rispettare con scrupolo le prescrizioni e i consigli diffusi dagli enti competenti, organizzandosi per tempo e affrontando queste ore con senso di responsabilità. Particolare attenzione dovrà essere mantenuta anche nella fase successiva al ripristino del servizio, a partire da martedì, che rappresenta un momento delicato soprattutto sotto il profilo della potabilità dell’acqua. In questa fase sarà fondamentale attenersi alle indicazioni della Asl, che garantirà tutte le verifiche necessarie”.
Il sindaco ha mantenuto in attività il Centro Operativo Comunale, che risponderà al numero: 0871/307127. A Chieti saranno disponibili 2 autobotti Aca in pianta stabile fino a fine emergenza: una sarà ubicata nel piazzale dello Stadio Angelini e l’altra sarà al Pala Tricalle.
Per la cittadinanza saranno disponibili anche punti di rifornimento di acqua non potabile da utilizzare per gli scarichi, pulizie ecc. Un punto sarà nella sede del Coc in Via Monte Grappa 176, (si riempirà attingendo da altri punti di rifornimento sul territorio e sarà anche a servizio del cimitero per rendere possibili le inumazioni); un altro punto fisso da 9.000 litri sarà invece al Villaggio del Mediterraneo, nei pressi del piazzale antistante il supermercato e sarà rifornita da ACA.
Per i soggetti impossibilitati a recarsi presso i punti di rifornimento è disponibile un servizio a domicilio, dietro corrispettivo economico telefonando al numero del Coc. Gli operatori che si recheranno presso i domicili saranno identificabili con apposito codice rilasciato al momento della telefonata di richiesta
A partire dal ripristino dell’erogazione idrica, l’acqua distribuita dalla rete idrica non dovrà essere impiegata per uso potabile, preparazione di alimenti e bevande, lavaggio di alimenti da consumarsi crudi, lavaggio di utensili, stoviglie e superfici a contatto con alimenti e igiene orale e lavaggio del viso (rischio di ingestione e contatto con occhi). L’acqua potrà essere utilizzata esclusivamente per usi igienico-sanitari non a contatto diretto con alimenti (ex scarico WC, pulizie) e per usi civili, industriali.
Il sindaco con ordinanza comunale ha decretato la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi tutti i servizi educativi dell’infanzia pubblici e privati, nei giorni 13 e 14 aprile. Alla ripresa delle attività nelle scuole nei giorni successivi e fino a nuova disposizione, il servizio mensa sarà effettuato con pranzo al sacco e bottigliette di acqua minerale, fornito dal gestore del servizio mensa S.H. gestioni come “Packet Lunch” composto da: 2 panini (affettati misti – formaggi eventuali); n°1 bottiglia acqua 0,5l; n°1 frutto (banana). Ovviamente tutte le diete verranno gestite debitamente (speciali, no-glutine, religiose).
Decretata anche la chiusura degli uffici pubblici nel giorno 13 e 14 non dotati di serbatoi per l’autosufficienza favorendo laddove possibile l’attivazione dello smart working e la chiusura degli impianti sportivi comunali, del mercato coperto, delle strutture museali comunali nelle giornate del 13 е 14 aprile.
Per quanto riguarda le attività economiche: aziende, centri commerciali e esercizi pubblici di ristorazione hanno la facoltà di restare aperti in caso di autosufficienza tenendo in debito conto che la potabilità dell’acqua al ripristino dell’erogazione dovrà essere certificata dalla Asl competente.