“Metafisica Americana”, la mostra dei fratelli Kostabi a Civitella del Tronto chiude a Pasquetta: un’opera all’asta di beneficenza

5 Aprile 2026
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I fratelli Kostabi con la sindaca Cristina Di Pietro di Civitella

A Palazzo De Thermes il percorso espositivo dedicato a Mark e Paul Kostabi si avvia alla conclusione, tra grande affluenza, interesse del pubblico e l’attesa per l’asta benefica dell’opera realizzata per l’evento

CIVITELLA DEL TRONTO – Con il giorno di Pasquetta fissato come termine ultimo, “Metafisica americana” si prepara a salutare il pubblico, dopo settimane di grande affluenza e interesse, confermando Palazzo De Thermes a Civitella del Tronto come uno dei poli culturali più attivi del territorio teramano.

La mostra-evento ha rappresentato uno degli appuntamenti culturali più rilevanti della stagione, offrendo al pubblico un confronto ravvicinato con le opere dei fratelli Mark Kostabi e Paul Kostabi, protagonisti internazionali della scena artistica contemporanea. Un percorso espositivo che ha saputo mettere in relazione due approcci distinti ma complementari: da un lato la costruzione concettuale e simbolica tipica di Mark Kostabi, dall’altro l’espressività immediata, istintiva e fortemente influenzata dalla dimensione musicale di Paul Kostabi.

Al nocciolo di questa fase conclusiva, c’è anche l’attenzione crescente per l’asta benefica dell’opera realizzata dai due artisti. Un’iniziativa che non rappresenta soltanto l’epilogo simbolico della mostra, ma anche un’opportunità per collezionisti e appassionati di acquisire un lavoro legato a un progetto espositivo di respiro internazionale.

Nel saggio presente in catalogo, la curatrice Silvia Pegoraro ha inquadrato la ricerca dei fratelli Kostabi all’interno del clima postmoderno degli anni Ottanta, sottolineando il ruolo della New York dell’East Village come crocevia di contaminazioni tra arti visive, musica e cultura urbana. Un contesto in cui prende forma una poetica fondata sul “gioco”, inteso come spazio creativo aperto, capace di generare continue trasformazioni.

In questo equilibrio, si inserisce la cifra distintiva dei due artisti: Mark Kostabi dà vita a scenari sospesi e figure anonime, emblema delle contraddizioni della contemporaneità, mentre Paul Kostabi traduce sulla tela energia, ritmo e improvvisazione, con un linguaggio che richiama la dimensione performativa e musicale.

La mostra ha inoltre evidenziato l’uso consapevole del kitsch come strumento espressivo, superando la distinzione tra cultura alta e cultura popolare e trasformando la citazione in un elemento dinamico, attuale e parte integrante del processo creativo.


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