Carburanti, nuovo intervento del governo: accise rimodulate e incentivi alle imprese per fronteggiare i rincari energetici

3 Aprile 2026
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proroga del governo a taglio accise carburanti

Il Consiglio dei ministri approva un nuovo decreto sui carburanti: accise rimodulate per un mese, credito d’imposta per l’agricoltura e rafforzamento degli incentivi a digitalizzazione ed efficienza energetica. Interventi anche sui finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese colpite dal caro energia

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo intervento d’urgenza per frenare l’impatto dei prezzi energetici su famiglie e imprese. Riunito questa mattina a Palazzo Chigi, il Cdm ha dato il via libera a un decreto-legge che modifica il provvedimento del 27 marzo 2026, introducendo una rimodulazione temporanea delle accise sui carburanti e nuovi strumenti di sostegno al tessuto produttivo, in particolare nei settori più esposti ai rincari.

Il comunicato diffuso al termine della riunione – presieduta da Giorgia Meloni, con il Sottosegretario Alfredo Mantovano come segretario – chiarisce che il decreto contiene “misure urgenti per contenere gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti e sostenere imprese ed economia”. L’intervento principale riguarda la “rideterminazione temporanea, dall’8 aprile al 1° maggio 2026, delle aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché delle aliquote applicate ai biocarburanti”, in continuità con le misure già adottate nelle scorse settimane.

La decisione arriva “in considerazione dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici”, un fenomeno che continua a pesare su trasporti, logistica e produzione industriale. Il governo ha inoltre confermato il confronto con le categorie: “Tenuto conto dell’accordo concluso con le organizzazioni datoriali rappresentative di categoria, si è nuovamente intervenuti sui contributi da riconoscere alle imprese che hanno effettuato gli investimenti in materia di digitalizzazione e di efficienza energetica”.

Tra le novità, anche un credito d’imposta dedicato al comparto agricolo, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026, per attenuare l’impatto dei costi energetici sulle filiere primarie.

Il decreto interviene poi sulla disciplina dei finanziamenti agevolati legati al fondo per la promozione integrata, destinato alle imprese italiane impegnate nei processi di internazionalizzazione e colpite dal rincaro dell’energia o dagli effetti del conflitto internazionale. Le misure si applicheranno alle domande presentate entro il 31 dicembre 2026 e riguarderanno investimenti per la transizione digitale o ecologica, oltre alle aziende che abbiano registrato impatti negativi su costi energetici, fatturato o flussi di cassa.

Con questo nuovo pacchetto, l’esecutivo punta a tamponare gli effetti immediati della volatilità dei mercati petroliferi e a sostenere la competitività delle imprese in una fase ancora segnata da forte incertezza internazionale.

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