Il Comune di Pescara prolunga la chiusura dei parchi per alberi a rischio caduta e fa il bilancio dei danni del maltempo

3 Aprile 2026
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albero caduto pineta pescara

Il sindaco di Pescara Carlo Masci rende nota la rimozione di alcuni alberi pericolanti o caduti nei parchi della città, che rimarranno chiusi anche dopo la cessata emergenza. Il Comune chiede il riconoscimento di calamità naturale per i danni alle strade e stasera alle 22 chiuderà il Coc per stato di criticità superata

PESCARA – Tra i vari danni da ricondurre al maltempo degli ultimi giorni c’è la caduta di diversi alberi in alcuni parchi della città, fra cui anche la Pineta Dannunziana. Il sindaco di Pescara Carlo Masci specifica in una nota stampa che si trattava di pini e querce sani «il cui apparato radicale non ha retto di fronte alla pioggia incessante che ha impregnato il terreno».

I parchi cittadini, afferma ancora il sindaco, erano stati chiusi in via preventiva, per la tutela dell’incolumità pubblica. Misura che persiste tuttora proprio perché si ipotizza il cedimento di altri tronchi, finché il terreno rimarrà pregno d’acqua.

«Andiamo incontro a una chiusura inevitabile che avverrà, purtroppo, nei giorni di festa e che potrebbe protrarsi anche oltre», continua Masci, svelando l’altra faccia della medaglia e augurandosi, dice, che la scelta «non sia fonte di polemiche, come è già accaduto altre volte in passato», poiché «non ci sono critiche che tengono di fronte alla tutela delle persone», sottolinea.

Oltre alla precaria situazione di alcuni esemplari nei parchi, sparsi per la città ci sono grandi alberi che hanno risentito delle piogge, come un pino alle spalle della Basilica Santuario della Madonna dei Sette Dolori, inclinatosi nelle ultime ore, che minacciava di ribaltarsi, per cui è stato prontamente tagliato. «Il nostro obiettivo prioritario è sempre quello della salvaguardia dei cittadini per cui ci muoviamo, sulla scorta delle indicazioni dei tecnici e degli esperti, sempre con questa finalità», ribadisce ancora una volta Masci.

Il sindaco coglie anche l’occasione per commentare come la città abbia risposto al maltempo, facendo notare che per la prima volta dopo un fenomeno abbastanza estremo come quello degli ultimi giorni, la zona di Porta Nuova non si è allagata: «Evidentemente gli interventi che stiamo facendo, e che provocano anche qualche polemica, servono per migliorare le condizioni generali della città».

Ci sono, naturalmente, strade che hanno subito maggiormente gli effetti dell’ondata di pioggia e ne sono uscite “distrutte”, motivo per il quale il Comune di Pescara si è attivato per «per presentare la domanda per il riconoscimento della calamità naturale, in Regione, per finanziare gli interventi di riparazione». Tra le zone più sofferenti, Masci annovera: la Riviera nord, il lungofiume con le golene e la spiaggia, invasa dai tronchi. Le operazioni di pulizia saranno di notevole impatto e comportano «risorse notevoli e mi auguro che la Regione o lo Stato possano intervenire».

Il sindaco interviene poi sulla questione del Porto, che vive già una delicata situazione a causa dell’insabbiamento, e dice: «Bisogna capire cosa fare in questo momento di emergenza per il mondo della pesca che è una risorsa della nostra città in sofferenza da troppo tempo».

Attualmente lo stato di criticità risulta superato e il Comune di Pescara, attraverso un’ordinanza sindacale, ha indetto la chiusura del Centro Operativo Comunale per le 22 di questa sera.

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