Ricostruzione post-sisma, l’USRC fa il punto a 17 anni dal terremoto: avanzamento al 77% nel Cratere

2 Aprile 2026
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USRC: I DATI DELLA RICOSTRUZIONE A 17 ANNI DAL SISMA 2009

Restituiti quasi 14 mila immobili, metà degli interventi pubblici conclusi e un quadro che mostra una ricostruzione ormai matura ma ancora impegnata su più fronti

FOSSA – Diciassette anni dopo il sisma del 6 aprile 2009, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (USRC) ha presentato a Fossa un quadro aggiornato dello stato della ricostruzione, restituendo l’immagine di un percorso lungo, complesso, ma ormai entrato nella sua fase finale. I numeri illustrati dall’Ufficio confermano un avanzamento significativo, soprattutto sul fronte della ricostruzione privata, che nei Comuni del Cratere ha raggiunto il 77% delle pratiche ultimate, pari a 3,7 miliardi di euro su 4,8 richiesti. Sono 13.890 gli immobili già riconsegnati alle famiglie, con 790 cantieri ancora attivi e liquidazioni SAL per 2,1 miliardi. Nei Comuni fuori Cratere l’avanzamento è ancora più elevato, all’82%, per un valore di 861 milioni su 1,05 miliardi, con 2.246 immobili riparati e 256 cantieri in corso.

Anche la ricostruzione pubblica e scolastica mostra un’accelerazione: la metà degli interventi complessivi risulta conclusa. Dei 311 progetti finanziati per un totale di 146 milioni di euro, 163 sono stati portati a termine, mentre 123 sono in esecuzione e altri 25 in progettazione. Restano 63 interventi da avviare. Sul fronte dell’edilizia scolastica, a fronte di 134 progetti finanziati per 143 milioni, sono state completate 98 scuole per un valore di 92 milioni, mentre 29 interventi sono ancora in corso e 7 in progettazione. Ne restano 39 da avviare.

Dal 2024 l’USRC opera anche come Stazione Appaltante Qualificata ANAC, un ruolo che ha rafforzato la capacità operativa dell’Ufficio nel supporto agli enti locali. Dal 2022 sono state sottoscritte 28 convenzioni con 17 amministrazioni, 21 delle quali attive. L’Ufficio è oggi soggetto attuatore di 31 appalti per un valore complessivo di 45,41 milioni di euro: tra questi figurano interventi su chiese, cammini, sistemi di videosorveglianza, opere pubbliche e ulteriori progetti strategici. Nel solo Comune di Calascio l’USRC ha gestito 28 interventi per 8,2 milioni di euro, su un totale di 12 milioni destinati al territorio. Dal 2022 ad oggi sono state inoltre gestite 58 gare per 35,6 milioni, con 11 procedure ancora in corso, sette delle quali legate alla ricostruzione pubblica e quattro a interventi del PNRR.

Accanto alla ricostruzione materiale, l’USRC ha illustrato anche il lavoro dedicato allo sviluppo dei territori, con progetti che puntano alla valorizzazione del patrimonio locale e al rafforzamento delle identità territoriali. Nell’ambito dei PIT delle otto Aree Omogenee sono stati approvati interventi per 67,4 milioni di euro, mentre il Programma Nazionale Complementare conta 238 progetti finanziati per 131,5 milioni. Tra le iniziative più rilevanti figura l’Ecomuseo “Patrimonio, Storia e Paesaggi d’Abruzzo”, finanziato con 5,5 milioni nell’ambito di RESTART 2. L’Ufficio sostiene inoltre progetti sperimentali come il Progetto di Ascolto Partecipato nelle Terre della Baronia e il Progetto NEO – Nuove Esperienze Ospitali, entrambi orientati alla rigenerazione dei borghi e al contrasto allo spopolamento.

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una ricostruzione che, pur non ancora conclusa, ha raggiunto una maturità strutturale e amministrativa, con interventi che procedono parallelamente sul piano edilizio, infrastrutturale e dello sviluppo locale. Un percorso che, a 17 anni dal sisma, continua a rappresentare una delle sfide più impegnative ma anche più trasformative per l’Abruzzo interno e per i 56 Comuni del Cratere.

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