Lavori Acquedotto Giardino: ACA e Prefettura di Pescara illustrano il piano per affrontare il fermo idrico di aprile

30 Marzo 2026
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Acquedotto Giardino: ACA e Prefettura illustrano il piano per affrontare il fermo idrico di aprile

L’intervento all’Acquedotto Giardino durerà circa 10 ore, ma tra imprevisti e tempi tecnici l’ACA considera un margine di 48 ore. Dopo il ripristino dell’erogazione bisognerà attendere i test microbiologici, e cioè almeno 24 ore prima di poter considerare l’acqua nuovamente potabile

PESCARA – Tra lunedì 13 e martedì 14 aprile, l’Acquedotto Giardino sarà interessato da lavori cruciali di collegamento alla nuova condotta. Un’operazione mastodontica da 28 milioni di euro (provenienti da fondi PNRR) che, se da un lato garantirà l’efficientamento della rete per i prossimi decenni, dall’altro imporrà lo stop ai rubinetti per migliaia di cittadini del Pescarese, Teramano e Chietino.

La presidente dell’Azienda acquedottistica ACA, Giovanna Brandelli, in un conferenza stampa tenuta in Prefettura questa mattina, ha ribadito che il cantiere materiale durerà circa dieci ore, ma le incognite tecniche impongono margini più ampi. «Una volta riaperta l’acqua, le migliaia di autoclavi private si riempiranno simultaneamente, abbassando la pressione locale. Per questo consigliamo di considerare 48 ore per il ritorno allo stato di regime».

Sulla complessità dell’operazione è intervenuto anche il Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, che ha lanciato un appello alla responsabilità individuale: «Bisogna ridurre i consumi al minimo organizzandosi in tempo utile, dai privati agli esercenti fino alle istituzioni. Noi saremo comunque vigili per ogni intervento che si rendesse necessario».

ACA garantirà la tutela delle strutture sanitarie e dei recettori sensibili tramite l’invio costante di autobotti, mentre sarà necessario chiudere le scuole, nonostante, come afferma Carnevale, la scelta vada rimandata direttamente ai Comuni: «Si renderanno conto se le strutture scolastiche sono in grado di affrontare i disagi senza creare problemi agli studenti; in caso contrario, prenderanno le dovute decisioni».

Brandelli ha infine fornito raccomandazioni pratiche per la gestione domestica, suggerendo di programmare i cicli di lavaggio prima dell’inizio del cantiere e di essere parsimoniosi con le riserve residue. Una particolare allerta è stata lanciata sulla potabilità: dopo il ripristino dell’erogazione, l’acqua non dovrà essere consumata. Sebbene la ASL fornirà i risultati dei test chimici in poche ore, per quelli microbiologici saranno necessarie almeno 24 ore di attesa prima di poter considerare l’acqua nuovamente salubre.

L’opera metterà in sicurezza l’approvvigionamento di ben 22 comuni, un intervento di emergenza dovuto a “cause di forza maggiore”, ha sottolineato la presidente, specificando che il sacrificio va fatto per garantire un futuro idrico solido a tutto il territorio. In particolare i Comuni coinvolti saranno: Pescara, Montesilvano, Alanno, Bolognano, Bussi, Casalincontrada, Castiglione a Casauria, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Manoppello, Pianella, Rosciano, Scafa, Spoltore, Torre de’ Passeri, Tocco da Casauria e Turrivalignani; in provincia di Teramo sarà coinvolta solo Silvi; Chieti, Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino e Torrevecchia Teatina. 

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