L’assemblea regionale di CNA Fita Abruzzo, riunita a Pescara con i vertici nazionali, ha lanciato un drammatico allarme sul caro carburanti, denunciando il rischio di un blocco totale dell’autotrasporto
PESCARA – L’autotrasporto italiano lancia l’allarme rosso e chiede interventi urgenti al Governo per evitare il blocco totale del settore a causa del caro carburanti. È la posizione emersa dall’assemblea regionale delle imprese aderenti a CNA Fita Abruzzo, che ieri si è riunita a Pescara con i vertici nazionali dell’organizzazione.
Al centro del dibattito, l’insostenibile aumento dei costi del carburante che, secondo quanto denunciato durante il confronto, sarebbe pesantemente aggravato da fenomeni speculativi legati alle attuali tensioni internazionali.
Il rischio paventato dalle imprese è quello di una paralisi operativa: il costo del viaggio ha ormai superato il margine di guadagno, rendendo più conveniente tenere i mezzi fermi piuttosto che farli circolare in perdita. Per fronteggiare questa emergenza, definita “questione di sopravvivenza”, la CNA Fita sollecita misure immediate, tra cui il rimborso rapido delle accise e la sospensione temporanea dei pagamenti fiscali e previdenziali per le piccole e micro aziende, che costituiscono l’ossatura del comparto.
All’incontro, ospitato nella sede della CNA Abruzzo, sono intervenuti il presidente nazionale Michele Santoni e il coordinatore Mauro Concezzi. Quest’ultimo ha evidenziato come l’impennata senza precedenti del prezzo del gasolio rappresenti un “danno collaterale di una guerra che non abbiamo voluto”, sottolineando come i segnali di ascolto finora arrivati dal Governo siano stati rapidamente vanificati dalle manovre speculative del mercato.
L’assemblea, alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti territoriali dell’associazione, ha ribadito la necessità di inserire interventi già nella prossima legge di bilancio.