L’esecutivo approva la delibera che avvia l’iter per l’affidamento in house dei servizi di igiene urbana a ECO.LAN Spa. Il progetto, ora atteso in Consiglio, punta a potenziare i servizi, migliorare la qualità ambientale e generare un risparmio stimato di 9 milioni in dieci anni
CHIETI — Dopo mesi di valutazioni tecniche e confronti istituzionali, la Giunta ha approvato la delibera che apre la strada all’affidamento in house dei servizi di igiene urbana a ECO.LAN Spa, segnando l’avvio di un percorso che ora passa al vaglio del Consiglio comunale. Una scelta che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a ridisegnare la gestione dei rifiuti con un modello più stabile, sostenibile e vicino alle esigenze della città.
“Si tratta di una delibera di proposta per il Consiglio, organo a cui è demandata la decisione”, spiega il sindaco Diego Ferrara, ricordando che il provvedimento arriva “al termine di un percorso di valutazione condotto anche con il coinvolgimento dell’Autorità regionale AGIR, con l’obiettivo di individuare la soluzione più efficace per il futuro della raccolta differenziata e della pulizia urbana”. Per Ferrara, l’approvazione rappresenta un passaggio strategico verso un modello orientato a efficienza, sostenibilità e maggiore attenzione ai cittadini, un percorso che “si perfezionerà solo con l’eventuale approvazione da parte della nuova Assise cittadina a cui spetterà la decisione”.
L’assessora all’Ambiente Chiara Zappalorto sottolinea che la scelta dell’affidamento in house consente continuità operativa e capacità di adattamento alle esigenze della città, in linea con gli orientamenti giurisprudenziali più recenti. Il progetto approvato dalla Giunta prevede un rafforzamento complessivo dei servizi: un sistema porta a porta più efficiente, una raccolta più strutturata per le attività commerciali del centro e dello scalo, servizi dedicati per grandi utenze come ospedale, università e centri commerciali, tempi più rapidi per il ritiro di ingombranti e RAEE e interventi programmati contro l’abbandono dei rifiuti. È prevista inoltre una riorganizzazione del trasporto con mezzi a basse emissioni e un ampliamento delle attività di spazzamento e lavaggio strade, con particolare attenzione alle aree più sensibili della città.
Una delle novità più rilevanti riguarda la trasformazione dell’area di Santa Filomena in un centro operativo attrezzato, con l’obiettivo di eliminare le criticità ambientali legate al trasbordo dei rifiuti e garantire condizioni di maggiore sicurezza. Dal punto di vista ambientale, il progetto fissa un obiettivo di raccolta differenziata del 76%, superiore all’attuale 70%, introducendo un meccanismo che attribuisce al gestore i costi di smaltimento, così da incentivare il raggiungimento dei risultati.
Zappalorto evidenzia anche l’impatto economico dell’operazione: “È stimato un risparmio complessivo di circa 9 milioni di euro nei prossimi dieci anni”.