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Sanità digitale, la Regione Abruzzo promuove il Fascicolo Sanitario Elettronico. Marsilio e Verì: “Obiettivo è informare cittadini e sanitari”

26 Marzo 2026
2 minuti di lettura
Sanità digitale, la Regione Abruzzo promuove il Fascicolo Sanitario Elettronico

Stamattina la presentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, il progetto che permetterà di avere a disposizione un archivio digitale del background sanitario di ogni cittadino e semplificherà l’accesso alle cure

PESCARA – La Regione Abruzzo accelera con decisione sul fronte della digitalizzazione presentando ufficialmente il progetto del Fascicolo Sanitario Elettronico, lo strumento cardine per una sanità più veloce e interamente digitale. Alla conferenza stampa di presentazione stamattina hanno preso parte le massime cariche istituzionali e tecniche del settore, tra cui il Presidente della Regione Marco Marsilio, l’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì, il Direttore del Dipartimento Sanità Camillo Odio e il neo direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale, Maurizio Brucchi.

L’iniziativa non riguarda una semplice cartella clinica online, ma un vero archivio dinamico che raccoglie l’intera storia medica del cittadino all’interno della piattaforma “Abruzzo Sanità Online”. Attraverso questo sistema, gli utenti possono consultare in tempo reale referti, prescrizioni mediche, certificati di vaccinazione, lettere di dimissioni ospedaliere e documenti di screening. L’accesso al servizio è garantito in modo immediato e sicuro tramite le credenziali SPID, la Carta d’Identità Elettronica o la Tessera Sanitaria. Questa disponibilità costante dei dati rappresenta un fattore cruciale soprattutto nelle situazioni di emergenza, dove la rapidità di consultazione può fare la differenza per l’appropriatezza delle cure.

Il progetto è già attivo, ma come sottolineato dal Presidente Marco Marsilio, analizzando i dati del monitoraggio effettuato da Assessorato e Asl, «il consenso da parte dei cittadini è ancora limitato, nonostante circa 600-700mila abruzzesi abbiano già effettuato l’accesso alla piattaforma». Secondo Marsilio non si tratta di un problema di “analfabetismo digitale”, dato che l’app regionale conta già centinaia di migliaia di utenti, quanto piuttosto di una parziale percezione dell’utilità specifica del fascicolo rispetto ad altri servizi online già disponibili. «Serve una corretta informazione ai cittadini: spiegare quali dati contiene il FSE, chi può accedervi e perché è utile. Solo così possiamo superare paure infondate e far capire il reale vantaggio di questo strumento», ha spiegato il Presidente, sottolineando l’importanza di una corretta informazione per superare paure infondate e spiegare chiaramente quali dati contiene lo strumento e chi può accedervi. L’Abruzzo si posiziona attualmente tra le regioni più avanzate in Italia per i servizi digitali sanitari.

Sulla stessa scia l’Assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, la quale ha richiamato l’emergenza COVID, che ha accelerato la trasformazione digitale della sanità regionale. Ad esempio è stato possibile far attecchire innovazioni come la dematerializzazione delle ricette e dei referti, che rende più semplice l’accesso alle cure. «Il vero obiettivo – ha affermato Verì – ora è far conoscere e usare pienamente questo strumento, perché la sanità digitale è una ricchezza che deve arrivare a tutti».

Il potenziamento di questo ecosistema digitale è sostenuto in modo massiccio dai fondi del PNRR, che ha portato in dote all’Abruzzo circa 16 milioni di euro. Questa quota di finanziamento è stata ripartita equamente tra le quattro Asl territoriali, con 4 milioni di euro destinati a ciascuna: nello specifico, 2 milioni sono vincolati all’adeguamento tecnologico delle infrastrutture e 2 milioni alla formazione del personale.

Questi investimenti sono considerati strategici non solo per migliorare le prestazioni della piattaforma, ma anche per qualificare gli operatori sanitari. Medici e infermieri, infatti, attraverso programmi di formazione obbligatoria, sono chiamati a diventare i primi promotori del Fascicolo, coinvolgendo attivamente i cittadini nel suo utilizzo quotidiano per consolidare una sanità sempre più innovativa, integrata ed efficace.

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