Consiglio regionale, scontro Mariani‑Sospiri sulle possibili dimissioni

24 Marzo 2026
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Lorenzo Sospiri

Nella seduta all’Aquila nessun intervento sul referendum che in Abruzzo ha visto prevalere il No. A tenere banco è invece il botta e risposta tra il dem Mariani e il presidente del Consiglio Sospiri, dopo l’annuncio di un suo possibile passo indietro per entrare in Giunta

L’AQUILA — Nessun accenno al referendum sulla giustizia, nonostante il risultato netto registrato anche in Abruzzo. La seduta del Consiglio regionale si è consumata senza che il tema entrasse nel dibattito, lasciando spazio invece a un confronto acceso sulle possibili dimissioni del presidente dell’assemblea, Lorenzo Sospiri, annunciate da quest’ultimo in un’intervista a un quotidiano locale.

A sollevare la questione è stato il consigliere regionale del Pd Sandro Mariani, presidente della Commissione di vigilanza, che ha chiesto chiarimenti in aula: “Oggi il consiglio sta affrontando cose importanti, ma vorrei lo stesso rivolgere un appello alla chiarezza visto che ho letto che il presidente Sospiri presenterà le dimissioni per fare l’assessore. Mi dispiacerebbe non avere più Sospiri per il prosieguo delle attività però mi piacerebbe sapere il significato di quelle parole: ci sono ragioni politiche o ci saranno cambiamenti epocali?”.

La replica di Sospiri non si è fatta attendere: “Sono molto legato al collega Cilli che entrerà al mio posto, ci rimetto più io che lei che peraltro non mi ha votato. Però ora possiamo parlare del piano sulla famiglia”.

Mariani ha ribattuto: “Lei sa che non l’ho votata per suoi errori, e gli errori si fanno in buona fede”.

Secondo quanto ricostruito, l’eventuale dimissione di Sospiri — che entrerebbe in Giunta grazie ai tre posti aggiuntivi previsti dalla normativa nazionale — aprirebbe la strada alla presidenza del Consiglio per l’attuale assessore alla Cultura Roberto Santangelo. In aula subentrerebbe come surrogato Paolo Cilli, ex vicesindaco di Montesilvano.

A margine della seduta, Mariani è tornato sul tema del referendum: “Sono soddisfatto per il risultato, mi auguro che ora venga messo lo stesso impegno messo per risolvere il caro vita che le famiglie stanno subendo e le liste di attesa. Tradotto, diritto alla salute e diritto a crescere i nostri figli”.

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